ALBA – Anche ad Alba sono entrati in vigore nei distributori Eni ed Enilive i prezzi calmierati decisi dalla compagnia per contrastare i forti rincari delle ultime settimane. In modalità self service, la benzina viene venduta a 1,99 euro al litro, mentre per il gasolio il prezzo è fissato a 2,19 euro al litro.
L’iniziativa è partita oggi, lunedì 28 settembre, sull’intera rete Eni ed Enilive e coinvolge quindi anche gli impianti presenti nella capitale delle Langhe. Una misura che assume particolare rilievo dopo settimane caratterizzate da continui aumenti dei carburanti.
A livello nazionale Eni è il marchio con la rete più estesa, con circa 3.800 distributori. All’iniziativa si è affiancata Socar-Ip, che nella prima fase ha applicato gli stessi prezzi calmierati in circa 300 dei suoi 3.400 impianti, con l’intenzione di estendere progressivamente la misura sulla base delle diverse aree di mercato.
Complessivamente, i ribassi interessano al momento circa 4.100 distributori sui poco più di 20mila presenti sulla rete stradale e autostradale italiana. Eni e Ip rappresentano insieme circa il 36% del mercato nazionale. Il Governo sta inoltre verificando la possibilità di un coinvolgimento di Q8, terzo operatore nazionale per numero di punti vendita.
Il primo giorno dell’iniziativa ha fatto registrare code e, in alcuni casi, l’esaurimento delle scorte in distributori di diverse città italiane, senza tuttavia determinare una corsa generalizzata alle pompe.
Intanto si registra un primo lieve arretramento dei prezzi medi nazionali. Secondo i dati del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, sulla rete stradale la benzina è passata da 2,159 a 2,152 euro al litro, mentre il gasolio è sceso da 2,377 a 2,369 euro.
Le associazioni dei consumatori e dei gestori chiedono ora che l’intervento venga esteso. Assopetroli-Assoenergia ha sollecitato il Governo ad aprire un confronto per applicare prezzi calmierati anche alle vendite all’ingrosso, in modo da coinvolgere gli operatori indipendenti.
Anche la segretaria generale della Cisl, Daniela Fumarola, pur valutando positivamente le iniziative di Eni e Ip, ha sottolineato che gli impegni volontari interessano meno di quattro distributori su dieci e sono temporanei, chiedendo una misura stabile che possa intervenire automaticamente in presenza di aumenti eccessivi.
Sul caro-carburanti resta alta anche la tensione tra le categorie maggiormente esposte ai rincari, a partire da autotrasportatori e tassisti, mentre i gestori delle stazioni di servizio temono che una parte della rete indipendente possa avere difficoltà a competere con i prezzi calmierati applicati dai grandi gruppi.
Redazione

