Redazione
ALBA – «Le dimissioni di Luca Guastini rappresentano anzitutto la conclusione della collaborazione con una persona che, in questi due anni, ha dato valore alla città. Abbiamo avuto modo di apprezzarne la professionalità, la predisposizione al dialogo e un atteggiamento sempre corretto e trasparente anche nel rapporto con la minoranza. A lui va quindi la nostra sincera gratitudine per il lavoro svolto».
I consiglieri comunali del centrodestra intervengono dopo l’annuncio con cui Guastini ha comunicato di aver interrotto anticipatamente la propria collaborazione con il sindaco Alberto Gatto.
Il post su Instragram
L’ex capo di Gabinetto ha comunicato pubblicamente la sua decisione con un post su Instagram:
«Due anni intensi, faticosi, ma ricchi di persone, di incontri (e qualche scontro), di pensieri e discorsi, di impegno e dedizione.
Due anni nell’Amministrazione albese accanto ad Alberto Gatto, per cercare di rendere migliore, per quanto possibile, un pezzetto di mondo.Tutto purtroppo passa, anche le cose più belle: ho interrotto anzitempo e con grande rammarico la mia collaborazione con il Sindaco di Alba. Niente di personale o di politico, ma la burocrazia sa essere implacabile.
Il mio impegno comunque continua e così l’amicizia con tutte le meravigliose persone con cui ho avuto l’onore di condividere questo pezzo di vita.
Grazie davvero per l’opportunità, per la stima e l’affetto: non farò mancare il mio appoggio.
E adesso via, guardiamo avanti verso nuove sfide e progetti ambiziosi».
I dubbi del centrodestra
«Questa decisione apre però un tema istituzionale e politico che non può essere ignorato. La Corte dei conti, Sezione regionale di controllo per il Piemonte, aveva infatti aperto un’istruttoria sull’atto con cui era stato conferito l’incarico di collaborazione per il potenziamento dell’informazione istituzionale», scrivono i consiglieri di opposizione con una nota.
«Nel documento la Corte dei conti solleva perplessità sul modo in cui è stato affidato l’incarico. In particolare, chiede al Comune di spiegare perché si sia proceduto direttamente, senza una selezione comparativa tra più candidati, e quale sia la base giuridica che ha consentito di procedere in questo modo. Le questioni sollevate riguardano le modalità con cui il Sindaco ha scelto di costruire e conferire l’incarico. Un sistema che, alla luce delle perplessità sollevate dalla Corte dei conti, si è dimostrato fragile e superficiale».
E proseguono: «La questione politica, però, va oltre questa singola vicenda. Ci preoccupa una crescente instabilità politica e amministrativa, che rappresenta un problema per la città. Prima le dimissioni di Maurizio Marello dalla presidenza del Consiglio comunale, poi il cambio di gruppo di Paglieri, quindi le dimissioni di Maria Cristina Galeasso e, da ultimo, il cambio di gruppo di Max Vullo. Sono vicende diverse tra loro, ma che nel loro insieme restituiscono un quadro che desta preoccupazione».
«Alba ha bisogno di un’Amministrazione concentrata sui problemi, capace di affrontarli con maggiore rapidità e con risposte concrete. Le continue difficoltà interne sottraggono tempo ed energie alle questioni che interessano cittadini e imprese e si stanno continuando a perdere figure importanti dell’amministrazione che ne riducono ulteriormente capacità ed esperienza».
E concludono: «Da tempo abbiamo inoltre espresso perplessità sull’organizzazione dello staff del Sindaco, chiedendo che venisse regolata in maniera più chiara. Questa vicenda rafforza le nostre perplessità su un sistema che ci sembra fragile. Resta aperto anche un tema sulla funzione dello staff e sulla necessità di distinguere con chiarezza la comunicazione istituzionale dall’attività orientata alla propaganda politica e alla costruzione del consenso».
«Vogliamo infine rinnovare il nostro ringraziamento a Luca Guastini per il buon lavoro svolto in questi due anni, per la professionalità e la correttezza dimostrate e per aver agito con responsabilità, contribuendo a rimuovere elementi di criticità che, è bene sottolinearlo, non sono ascrivibili alla sua responsabilità personale».
