PALIO 2026 – Piazza Risorgimento si è trasformata per una sera in un angolo dell’Alba medievale, tra figuranti, musiche e atmosfere d’altri tempi. È andata in scena sabato 26 settembre l’investitura del podestà, appuntamento che tradizionalmente precede il fine settimana del Palio degli asini, in programma il prossimo 4 ottobre.
Nel corso della serata è stato anche presentato il drappo del Palio 2026, arrivato quest’anno alla sua 67ª edizione. «L’investitura c’è sempre stata fin dagli anni Sessanta e Settanta del secolo scorso – ha spiegato Luca Sensibile, capitano del popolo e presidente della Giostra delle cento torri –. La differenza è che oggi è più strutturata ed è diventata un vero spettacolo, apprezzato da albesi e turisti».
La formula è quella ormai consolidata negli ultimi anni, con una cerimonia aperta e gratuita, capace di unire rievocazione storica e spettacolo. Una tradizione che affonda le proprie radici nel 1275, quando gli Astesi attaccarono Alba dopo il saccheggio del monastero di San Frontiniano. È proprio a quell’episodio che, tra storia e leggenda, viene ricondotta l’origine del Palio.
A guidare la cerimonia è stato il capitano del popolo Luca Sensibile, che ha consegnato al sindaco Alberto Gatto, nei panni del podestà, gli oggetti simbolici del potere cittadino, tra cui le chiavi della città. Subito dopo hanno fatto il loro ingresso i nove borghi, con i rispettivi figuranti, colori e simboli, fino alla richiesta ufficiale di poter correre il Palio.
Spazio anche alla presentazione della Signora di Alba, figura che affianca il podestà durante la cerimonia e che viene scelta ogni anno dal borgo vincitore della precedente corsa degli asini. Per l’edizione 2026 la scelta è ricaduta sul Borgo dei Brichett, vincitore del Palio 2025, che ha indicato Emily Istrati, terza classificata alla recente Bela Trifolera.
«È un momento per la città e della città», ha sottolineato Luca Sensibile, ringraziando i volontari che rendono possibile l’appuntamento. La serata ha così dato ufficialmente il via al calendario del folclore albese, con i nove borghi ormai pronti a contendersi il Palio degli asini di domenica 4 ottobre.






