BRA – È stato inaugurato nel pomeriggio di giovedì 24 settembre, il nuovo nido comunale di via Caduti per il lavoro, intitolato a Cesara ed Enrico Garbarino. Si tratta di una delle grandi opere realizzate in città grazie ai fondi Pnrr. I costi per realizzare la nuova struttura sono stati di 1 milione 450 mila euro, dei quali quasi 1,1 milioni di euro sono giusti dal Piano nazionale di ripresa e resilienza, mentre 250 mila euro sono stati finanziati con risorse comunali.
Ad aprire la cerimonia il sindaco Gianni Fogliato, che ha espresso una grande soddisfazione per il risultato raggiunto, che permetterà alla città di offrire un servizio essenziale a tutte le famiglie che ne avranno bisogno, senza lasciare indietro nessuno. A fargli eco il dirigente scolastico provinciale Umberto Pelassa, che ha rimarcato l’importanza della nuova struttura scolastica.
La parola è poi passata all’ingegner Enrico Tallone, della ripartizione lavori pubblici del Comune, che ha ripercorso le tappe dell’articolato progetto che ha portato alla realizzazione del nido. Nel suo intervento successivo l’ingegner Roberto Lanzetti, progettista dell’edificio, ha rivelato come a guidare la sua penna sia stata l’idea di realizzare un asilo come se fosse stato da disegnato dai bambini, come una sequenza di stanze tutte da colorare.
È toccato poi ad Anna Musso, responsabile delle educatrici della cooperativa Animazione Valdocco onlus, cui è affidata la gestione operativa della struttura che aggiunge 30 posti a quella pre-esistente, e alle sue colleghe, esprimere soddisfazione per la possibilità di operare in una struttura nuova e all’avanguardia. A chiudere la cerimonia, prima del taglio del nastro e del giro esplorativo all’interno della struttura (già operativa fin dall’inizio di settembre), è stato il presidente dell’Abet Bruno Mazzola, marito di Cesara Garbarino. Ancora una volta, infatti, la nota azienda braidese ha voluto sostenere economicamente la realizzazione della struttura dedicata ai bambini finanziando l’acquisto dei giochi da collocare nel giardino.
Valter Manzone
