Ad Alba è il fine settimana del Baccanale: si mangia e ci si diverte con i borghi

L'appuntamento è per sabato e domenica nelle piazze principali del centro storico avvolte nell'atmosfera medievale

Ad Alba è il fine settimana del Baccanale: si mangia e ci si diverte con i borghi

di Davide Barile

ALBA – Il Baccanale dei borghi, sabato 17 ottobre dalle 18 a mezzanotte e domenica 18 dalle 10 alle 19, avrà la stessa mappa delle ultime edizioni, con una sola eccezione, nell’area della chiesa di San Domenico, la cui facciata è in restauro. Perciò «il borgo Patin e tesor sarà in parte sul retro, in piazza Borsellino», spiega il presidente della Giostra delle cento torri, Luca Sensibile.

Gli altri borghi saranno negli stessi luoghi del 2025. In piazza Rossetti troveranno spazio il gruppo storico, gli sbandieratori e i musici della Città di Alba oltre al borgo Santa Rosalia, che «fornirà anche quest’anno somministrazioni dedicate ai celiaci, a partire dalla polenta»: è l’unico che offre questa possibilità a chi soffre di intolleranza al glutine.

Il borgo di Santa Barbara sarà nella piazza Garibaldi; in piazza San Francesco troverà sede il borgo del Fumo; il Brichet nella “sua” piazza Pertinace; Moretta e San Lorenzo in piazza Risorgimento; Santa Rosalia in piazza Miroglio, alle spalle del duomo; infine, le Rane e San Martino in piazza Vittorio Veneto, all’ombra del teatro Sociale.

Lo street food in stile langhetto e giochi per tutti

Oltre alle proposte gastronomiche – ricette tradizionali preparate sul momento in versione cibo da strada – i volontari dei nove borghi fanno del loro meglio per creare un ambiente che richiami l’atmosfera delle feste popolari di un tempo. Con abiti d’epoca, per quanto possibile, e con giochi in legno e materiali sostenibili, pensati per coinvolgere bambini e adulti, che nella nostra ipertecnologica era hanno sempre molto successo, anche perché danno la possibilità di realizzare foto e filmati diversi dal solito.

«Il Baccanale dei borghi è una proposta che ha una sua fisionomia ben definita; abbiamo trovato la formula giusta per la sicurezza e la gestione del flusso delle persone», dice Luca Sensibile. A proposito di sicurezza, giova ricordare che un’ordinanza del sindaco vieta l’apertura e il consumo di bottiglie in vetro durante la manifestazione. La distribuzione degli spazi è legata anche alla diversa affluenza nelle due giornate: «Il sabato sera abbiamo un pubblico molto giovane, mentre la domenica è una giornata che accoglie le famiglie».

Una due giorni intensa, che trasforma il centro storico, ma che richiede mesi di preparazione, pazienza e dedizione. Tra le stringenti norme sulla sicurezza da gestire e la complessità della macchina organizzativa, il Baccanale resta il cuore pulsante dei borghi albesi. «È la principale fonte di risorse per i borghi».

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