di Fabio Gallina
ASTI – Una nuova cucina professionale per potenziare la formazione e preparare gli studenti al mondo del lavoro. È stata inaugurata oggi, martedì 20 ottobre, nella sede di Asti della scuola alberghiera di Agliano Terme, la Cucina 3, il terzo laboratorio di cucina della sede cittadina, realizzato anche grazie a un contributo di 120mila euro della Regione Piemonte, nell’ambito dei bandi per il potenziamento delle strutture didattiche. Il nuovo spazio è dotato di attrezzature professionali, tecnologie e monitor a supporto delle lezioni e permetterà di ampliare le attività pratiche, con particolare attenzione anche alla panificazione e alla pasticceria.

L’inaugurazione arriva in una fase di crescita per la scuola che, nell’anno formativo 2026/2027, raggiunge il numero più alto di iscritti ai percorsi dell’obbligo formativo: 250 ragazzi, con tre classi prime ad Asti e una ad Agliano Terme, composta da 32 studenti. Considerando anche la formazione rivolta agli adulti, gli allievi complessivi superano quota 1.500 all’anno. «Questa nuova cucina è soprattutto un’opportunità in più per i nostri ragazzi», ha sottolineato la direttrice Alessandra Sozio, evidenziando l’importanza di laboratori in cui sperimentare quotidianamente tecniche e strumenti utilizzati nelle cucine professionali. La formazione, ha aggiunto, non riguarda soltanto le competenze tecniche, ma anche il gusto, la cura e la capacità di creare esperienze per le persone accolte.

La presidente Annalisa Conti ha ringraziato la Regione Piemonte, la Provincia di Asti, i soci, l’Asl e il personale scolastico per il contributo allo sviluppo della struttura e al miglioramento delle opportunità formative. Marco Biglia ha invece evidenziato la professionalità dei dipendenti, impegnati anche nell’individuazione delle opportunità offerte dai bandi di finanziamento. Presente alla cerimonia il sindaco di Asti, Maurizio Rasero, che ha definito la scuola un «fiore all’occhiello della provincia», ricordando agli studenti l’importanza del loro futuro mestiere: «Imparare a cucinare significa anche imparare ad accogliere».
Nel corso dell’inaugurazione è stato ricordato anche il progetto dell’artista Gabriele Sanzo, impegnato nella realizzazione di murali per rendere più accogliente la sala ristorante. Un’iniziativa che unisce arte e ristorazione, confermando l’attenzione della scuola non solo alla qualità degli ambienti e delle attrezzature, ma anche alla cultura dell’accoglienza.
