Asti, oltre 4.300 permessi di soggiorno rilasciati dalla Questura

L'Ufficio Immigrazione riduce a 20 giorni i tempi di prenotazione. Espulso un cittadino straniero

Asti, oltre 4.300 permessi di soggiorno rilasciati dalla Questura

ASTI – Sono 4.357 i permessi di soggiorno rilasciati dal 1° gennaio a oggi dall’Ufficio Immigrazione della Questura di Asti, con una media di circa 500 documenti consegnati al mese. È uno dei dati più significativi del bilancio dell’attività svolta dall’inizio dell’anno dalla Polizia di Stato, che evidenzia l’impegno quotidiano nel garantire servizi efficienti ai cittadini stranieri e, allo stesso tempo, il rigore nei controlli sul rispetto delle norme in materia di immigrazione.

L’attività dell’Ufficio Immigrazione non si esaurisce infatti nei provvedimenti di espulsione o di rigetto delle richieste, ma si sviluppa attraverso un’azione costante e attenta, capace di unire il rigore dei controlli alla rapidità nel rilascio dei titoli di soggiorno.

Un riscontro concreto di questa efficienza è rappresentato proprio dal numero delle pratiche gestite, che ha permesso di ridurre il tempo medio di prenotazione a soli 20 giorni, fornendo risposte rapide, eliminando le code e consentendo a chi vive, lavora o studia sul territorio di regolarizzare la propria posizione e integrarsi nel rispetto della legge.

Accanto a questa attività di accoglienza e regolarizzazione, l’Ufficio Immigrazione mantiene alta l’attenzione sulla sicurezza e sull’applicazione delle misure di polizia più restrittive.

A testimonianza di questo impegno, la Questura segnala una recente operazione che ha riguardato un cittadino straniero presente sul territorio nazionale dal 2013. A seguito della presentazione di una richiesta di soggiorno e di un’attenta valutazione del suo profilo, l’uomo è risultato irregolare.

L’istanza è stata quindi respinta per la presenza di motivi ostativi, con la conseguente adozione di un provvedimento di espulsione, regolarmente convalidato dal giudice.

Il personale dell’Ufficio Immigrazione ha successivamente organizzato e portato a termine il servizio di accompagnamento coattivo alla frontiera, presso l’aeroporto di Orio al Serio, a Bergamo, dove il cittadino straniero è stato imbarcato su un volo diretto nel Paese di origine per il rimpatrio.

I dati illustrati dalla Questura testimoniano il lavoro quotidiano dell’Ufficio Immigrazione, impegnato da un lato a garantire servizi efficienti e tempi rapidi a chi sceglie la strada della legalità e dell’integrazione, dall’altro ad assicurare il rispetto delle norme che regolano la permanenza degli stranieri sul territorio nazionale.

Un’attività spesso lontana dai riflettori, ma portata avanti ogni giorno a beneficio dell’intera collettività.

Redazione

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