di Lino Ferrero
BRA – Ci sono persone che continuano a vivere nel cuore di una comunità anche a distanza di molti anni. Il loro ricordo rimane vivo nelle testimonianze, negli affetti e nei legami costruiti nel tempo. È questo il filo conduttore dei due appuntamenti che animeranno il fine settimana del 24 e 25 ottobre all’Oratorio Salesiano di Bra, con una serata dedicata ad Anna Maria Vasta e la visita di don Piero Grosso, in occasione dei suoi cinquant’anni di sacerdozio.
Sabato 24 ottobre, il ricordo di Anna Maria Vasta
La serata di sabato si aprirà alle 18 con la Santa Messa in suffragio di Anna Maria Vasta, giovane animatrice dell’oratorio scomparsa prematuramente nel 1992, a soli 16 anni. La celebrazione si svolgerà in concomitanza con la memoria mensile di Maria Ausiliatrice, appuntamento particolarmente significativo per la famiglia salesiana.

Nata a Bra il 12 giugno 1975, Anna Maria è ricordata come una ragazza solare, intelligente e generosa, capace di trasmettere serenità e attenzione a chi le stava accanto. Amava la musica, suonava il pianoforte e il flauto dolce e si distingueva per la gentilezza nei rapporti con compagni e insegnanti. Anche durante la malattia seppe affrontare le difficoltà con una forza d’animo e una fede che colpirono profondamente le persone a lei vicine.
La sua breve esistenza ha lasciato un segno profondo nella comunità braidese, che ancora oggi ne custodisce la testimonianza. Per molti rimane l’«angelo dell’oratorio», una presenza luminosa il cui esempio continua a parlare anche alle nuove generazioni.
Dopo la celebrazione eucaristica, spazio alla presentazione del volume di Anna Maria Giraldi, dedicato alle storie di giovani che hanno lasciato una testimonianza significativa nelle case salesiane. L’incontro permetterà di ripercorrere la vicenda umana e spirituale di Anna Maria, riscoprendone i valori, la fede e la capacità di lasciare un’impronta duratura nonostante la giovane età.
Sarà presente anche suor Rosa Gentile, che la conobbe personalmente e le fu vicina durante la malattia. La sua testimonianza contribuirà a ricostruire il percorso della ragazza attraverso ricordi ed esperienze vissute direttamente, offrendo ai partecipanti un’occasione di condivisione e riflessione.
Un appuntamento che vuole essere molto più di una commemorazione: un momento per ritrovarsi, ricordare e riscoprire come una vita, anche quando si interrompe troppo presto, possa continuare a generare speranza e lasciare un’eredità preziosa.
Domenica 25 ottobre, don Piero Grosso torna a Bra
Il giorno successivo, domenica 25 ottobre, la comunità oratoriana accoglierà don Piero Grosso, salesiano che ha vissuto e operato a Bra dal 1979 al 1982, come insegnante delle scuole medie e incaricato dell’oratorio. Il suo ritorno sarà l’occasione per festeggiare un traguardo importante: il cinquantesimo anniversario di ordinazione sacerdotale.
Originario di Basrbiana (TO), dove è nato nel 1947, don Piero ha conseguito la laurea in Lettere e Filosofia e ha dedicato gran parte del proprio cammino all’educazione e alla formazione dei giovani. Ordinato sacerdote il 26 settembre 1976 a Valsalice, ha svolto il suo ministero in diverse realtà salesiane piemontesi, un dececcio a Chieri e attualmente a Biella, dove è tuttora parroco nella parrocchia di San Cassiiano.
Gli anni trascorsi a Bra hanno rappresentato una tappa significativa della sua esperienza pastorale, lasciando ricordi e rapporti di amicizia che sono rimasti vivi nel tempo. Il legame con la comunità braidese non si è infatti esaurito con la conclusione del suo incarico, ma è proseguito attraverso gli affetti e la riconoscenza di quanti lo hanno conosciuto. Ed è per questo che ritorna a festeggiare il 50° di ordinazione seguendo il motto di don Bosco: “Io con voi mi trovo bene”.
Domenica alle 10 presiederà la Santa Messa insieme alla comunità dell’oratorio. Alla celebrazione parteciperanno anche alcuni suoi ex allievi, che contribuiranno con la musica a rendere ancora più speciale la giornata. Un’occasione per ritrovarsi dopo tanti anni, rinnovare vecchie amicizie e ringraziare un sacerdote che ha accompagnato generazioni di ragazzi nel loro percorso di crescita.
Due appuntamenti, un’unica storia di comunità
Il ricordo di Anna Maria Vasta e la festa per don Piero Grosso raccontano, attraverso esperienze diverse, il valore dei legami che resistono al passare del tempo. Da una parte la testimonianza di una giovane vita che continua a essere fonte di ispirazione; dall’altra il percorso di un sacerdote che ha dedicato cinquant’anni al ministero e all’educazione dei giovani.
Due momenti che rinnovano lo spirito della famiglia salesiana e il senso di appartenenza a una comunità capace di custodire le proprie radici, riconoscere il bene ricevuto e trasmetterlo alle nuove generazioni.
