CUNEO – Con più di 1.500 ettari coltivati, il castagno è una delle colture più rappresentative del territorio monregalese-cebano, che raccoglie oltre un terzo della superficie a castagneto da frutto della provincia di Cuneo. Una vocazione che si traduce in circa 20mila quintali di castagne, pari a circa il 50% della produzione provinciale. È a partire da questa ricchezza che il Distretto del cibo Monregalese-Cebano ad indirizzo biologico sarà presente alla Fiera nazionale del Marrone, in programma dal 16 al 18 ottobre a Cuneo, con uno stand in piazza Galimberti dedicato alla vendita dei prodotti rappresentativi del territorio e un appuntamento per conoscerne da vicino sapori, caratteristiche e legame con i luoghi di origine.
A raccontare questa varietà sarà la degustazione A tavola con il Distretto: i sapori del territorio del Monregalese-Cebano, già andata sold-out, in programma sabato 17 ottobre, alle 17, presso l’area Coldiretti di piazza Galimberti. Protagonisti saranno i prodotti delle aziende del Distretto: i formaggi DOP Murazzano e Raschera, accompagnati da un cracker di farro monococco aromatizzato alle erbe e dall’immancabile castagna del territorio. Ad abbinarsi agli assaggi saranno i vini Dogliani DOCG, Langhe DOC Nebbiolo e Langhe DOC Barbera.
La degustazione sarà anche un momento d’incontro e informazione, con gli interventi dei produttori che racconteranno il lavoro da cui nascono queste eccellenze, le loro peculiarità e le tradizioni produttive, per offrire ai visitatori, insieme all’assaggio, gli strumenti per conoscere e apprezzare il patrimonio agroalimentare del Monregalese-Cebano.
«La castanicoltura è una parte importante dell’identità e dell’economia delle nostre vallate e la Fiera nazionale del marrone è un’occasione per valorizzarla e far conoscere il nostro territorio. Momenti come questo contribuiscono anche a rafforzare la governance del Distretto, favorendo il dialogo tra le imprese, la condivisione delle esigenze del territorio e la costruzione di progettualità comuni», sottolinea Renato Suria, presidente del Distretto del cibo Monregalese-Cebano.
FIERA MARRONE, COLDIRETTI CUNEO: UN CASTAGNO ASSORBE LA CO₂ EQUIVALENTE ALLE EMISSIONI PRODOTTE DA PIÙ DI 1.600 ORE SUI SOCIAL – Alla Fiera nazionale del marrone, Coldiretti Cuneo rilancia il ruolo dell’agricoltura nella lotta al cambiamento climatico. «La Fiera nazionale del marrone è una straordinaria occasione per valorizzare le nostre produzioni e parlare delle sfide dell’agricoltura, prima fra tutte quella climatica»: Così Francesco Goffredo, direttore di Coldiretti Cuneo, intervenendo all’inaugurazione della manifestazione, ha ringraziato il Comune per l’impegno nell’organizzazione di un appuntamento in cui Coldiretti ha creduto sin dall’inizio e che il prossimo anno avrà una dimensione internazionale.
Aggiunge Goffredo: «Troppo spesso l’agricoltura viene messa sul banco degli imputati per le sue emissioni, dimenticando quello che è capace di assorbire. Pensate che una sola pianta di castagno può accumulare in un anno una quantità di CO2 equivalente alle emissioni generate da oltre 1.600 ore trascorse su una piattaforma social come Facebook. Un paragone che ci ricorda come anche le attività apparentemente immateriali abbiano un’impronta ambientale e quanto sia importante valutare tutti i settori sulla base di dati completi e oggettivi».
Un tema lanciato nel convegno scientifico Sfida climatica: il ruolo dell’agricoltura oltre i miti e le falsità promosso da Coldiretti Cuneo proprio nell’ambito della fiera. Conclude il direttore Goffredo: «L’agricoltura è tra le prime vittime del cambiamento climatico, ma può essere anche parte della soluzione. La sfida è continuare a investire in conoscenza e innovazione, valorizzando il ruolo delle nostre imprese, capaci di produrre eccellenze, creare valore e custodire il territorio».
