CUNEO – La Polizia di Stato nel pomeriggio del 2 ottobre ha organizzato un servizio straordinario di controllo del territorio presso l’area del Quadrilatero e della stazione ferroviaria della città, finalizzato al contrasto alla microcriminalità e allo spaccio di stupefacenti, che ha visto la partecipazione di personale della Squadra mobile di Cuneo, del reparto prevenzione crimine di Torino e dell’unità cinofila della Guardia di finanza di Cuneo.
Nel corso del servizio sono state controllate 87 persone, 44 delle quali avevano precedenti di polizia, nonché sono state effettuati accertamenti amministrativi in corso Giolitti, dove sono stati sanzionati due negozi di prodotti etnici, per un totale di oltre 2mila euro di sanzioni, per riscontrate violazioni in merito alle norme sulla tracciabilità degli alimenti destinati alla vendita.
Durante un controllo presso un bar della zona, gli agenti della Squadra mobile hanno notato un giovane cittadino somalo che, alla vista degli operatori, ha tentato di allontanarsi dal locale per sottrarsi a un eventuale controllo. Immediatamente raggiunto e identificato dagli agenti, è risultato in possesso di un cellulare strappato di mano (pochi minuti prima) alla legittima proprietaria, una ventisettenne ucraina che lo stava utilizzando mentre era seduta su una panchina di corso Dante.
L’uomo le si era avvicinato repentinamente sottraendole dalle mani il telefono, per poi fuggire di corsa subito dopo, nonostante la ragazza avesse tentato di inseguirlo chiedendo aiuto. La giovane si è recata in Questura per formalizzare la denuncia. L’immediata analisi delle telecamere di videosorveglianza ha consentito di ricostruire l’accusa in capo al ventiquattrenne fermato dalla Squadra mobile. Il telefono è stato restituito alla legittima proprietaria, mentre l’autore del furto è stato arrestato e su disposizione dell’Autorità giudiziaria, condotto nella locale casa circondariale.
Da ulteriori approfondimenti investigativi è emerso il coinvolgimento dello stesso soggetto in altri due scippi analoghi, avvenuti a breve distanza di tempo ai danni di altrettante donne intente a utilizzare il proprio smartphone mentre passeggiavano nel centro cittadino.
All’esito dell’udienza, il Gip presso il Tribunale di Cuneo ha convalidato l’arresto e disposto per l’indagato la misura cautelare del divieto di dimora in città mentre resta ferma la presunzione di innocenza dell’indagato fino alla condanna definitiva.
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