La finale
Sfilata
L’asino Rombo e il fantino Tuono (Gianluca Zahnd) dominano la finale del Palio degli asini e si aggiudicano il drappo dipinto da Enzo Mastrangelo. È il quindicesimo successo per il borgo rosa-azzurro.
Al posto d’onore chiude Santa Rosalia davanti a Patin e tesor e Rane.
I Premi
Sfilata
Il premio per la rievocazione va al borgo San Lorenzo che ha rappresentato la morte di Lionello di Clarence, che lascia vedova la giovane Violante.




Le batterie
Seconda batteria
Si qualificano alla finale: Rane vincitori della batteria seguiti da Moretta, San Martino, Santa Barbara. Con questo risultato tutti borghi saranno rappresentati in finale.
La seconda batteria assegna anche il Palio delle città gemelle che, con la vittoria delle Rane, va a Beausoleil.

Prima batteria
Per la prima batteria si classifica al primo posto il numero 1 dei Brichet con Stella su Brillante, seguito da Santa Rosalia, Patin e tesor, San Lorenzo e Fumo.

I volti della sfilata
La sfilata
San Martino
San Martino, fuori gara perché è il vincitore dell’edizione precedente, ripete la sfilata 2024 e rappresenta il potere delle donne nelle storia.
Santa Barbara
Santa Barbara rappresenta la battaglia dei buoni e dei cattivi, alludendo anche alla cancellazione della rievocazione storica
Rane
La sfilata del borgo delle Rane rievoca il tempo delle Crociate con i cavalieri che si preparando a nuove campagne in Terra santa.
Moretta
La sfilata del borgo Moretta rievoca la vicenda del nobile Giacomo Melchiotti Falletti, costretto a rifugiarsi ad Alba dalla rivale Asti a causa del sostegno suo e dalla sua famiglia al sovrano Carlo d Angiò
Fumo
La sfilata del borgo del Fumo porta in scena la via del sale, con l’incontro tra i commercianti liguri e quelli piemontesi
San Lorenzo
La sfilata del borgo San Lorenzo crea atmosfere intense rappresentando la morte di Lionello di Clarence, che lascia vedova la giovane Violante
Brichet
I Brichet rappresentano la festa di Calendimaggio, tra atmosfere da fiaba e danze
Patin e tesor
Il borgo mette in scena la Festa dei folli, una serata in cui si sovvertiva l’ordine sociale.
Santa Rosalia
Il borgo rappresenta l’evoluzione del gioco in strada dal Medioevo fino allo schermo del computer di oggi.
Sbandieratori e Gruppo storico della città di Alba
Anche nell’arena è tutto pronto
I primi sbandieratori del gruppo Città di Alba, conclusa la sfilata, sono i primi ad affacciarsi sull’anello di piazza Cagnasso per controllare che tutto si pronto per la loro esibizione, per la sfilata dei borghi e per il Palio degli asini.
Che il corteo abbia inizio!
Pochi minuti alla partenza
Gruppo storico della città e borghi si allineano: la sfilata percorrerà la circonvallazione, davanti alla stazione ferroviaria fino a piazza Garibaldi, da dove il corteo storico entrerà nell’area del Palio.
I ritocchi
La sfilata partirà verso le 14.30 da piazza Michele Ferrero, ora c’è tempo per i ritocchi e per provare i numeri con le bandiere.
I volti
Serena Alessandria, nipote della presidentessa del borgo Santa Rosalia, impersona la signora della città
I preparativi
Nella sede di corso Coppino, un tempo macello cittadino, il Gruppo storico si prepara. Spetta ai loro figuranti portare in sfilato il Palio e gli altri premi previsti per la corsa degli asini e per la sfilata.
Tutto quello che c’è da sapere
di Francesca Pinaffo
FIERA – Per il Palio di Alba, l’edizione 2025 rappresenterà una ripartenza. O meglio, un ritorno al passato (a uno dei passati possibili, come in quei film con Michael J. Fox) ma con alcune novità. Dopo quattro edizioni – la prima è stata nel 2020, a “porte chiuse” e con la mascherina, vinta dal San Lorenzo – tra le piazze Risorgimento e Rossetti, intorno alla cattedrale, la corsa degli asini si prepara a tornare nell’arena di piazza Osvaldo Cagnasso.
L’appuntamento è per oggi, domenica 5 ottobre, a partire dalle ore 15, con la sfida tra i nove borghi cittadini.
Si parte con la sfilata
Prima però, come vuole la tradizione, ci sarà la sfilata nel centro storico. Partendo da piazza Michele Ferrero attorno alle 14.30, i figuranti di ciascun borgo percorreranno a piedi la circonvallazione, davanti alla stazione ferroviaria fino a piazza Garibaldi, da dove il corteo storico entrerà nell’area del Palio.
In apertura ci sarà la Giostra delle cento torri, con la Signora di Alba, scelta ogni anno dal gruppo vincitore della corsa dell’anno precedente: la corona è andata così a Serena Alessandria, rappresentante di Santa Rosalia, presentata ufficialmente durante la serata dell’investitura del podestà, sabato scorso.

Subito dopo, ci saranno gli sbandieratori della Città di Alba, per poi proseguire con i singoli borghi. Come commenta Luca Sensibile, presidente della Giostra, «dal momento che quest’anno non andrà in scena il momento della rievocazione storica, abbiamo pensato di proporre comunque una sfilata animata».
Nell’arena di piazza Cagnasso
Ogni borgo ha scelto così un tema, che ha caratterizzato i costumi e le scenografie con cui si muoveranno per le vie della città. «Una volta arrivati in piazza Cagnasso al seguito del gruppo storico della Giostra e degli sbandieratori, ogni borgo percorrerà la pista del Palio e avrà cinque minuti a disposizione per mostrarsi alla giuria scelta per il Premio sfilata».
Non sarà un’esibizione complessa come le passate rievocazioni, ma un momento più breve e in movimento, senza stacchi tra un borgo e l’altro. Si esibirà anche il borgo San Martino, vincitore lo scorso anno del premio per la migliore rappresentazione, ma sarà fuori concorso.
Al termine della prima fase, il Palio entrerà nel vivo. Saranno due le batterie della corsa, ciascuna da quattro giri, a cui seguirà la finale, con cinque giri. Gli asini verranno assegnati a ciascun borgo tramite il sorteggio, il mattino dello stesso giorno, attorno alle 10.30 in piazza Risorgimento.
Gli asini saranno sorteggiati
Secondo Sensibile: «Tutti gli asini saranno sorteggiati: metà sono animali comuni, un’altra metà sono già utilizzati per le corse. È un modo di rendere più avvincente la gara. Ogni anno ci rivolgiamo a scuderie in diverse regioni: l’abbinamento asino-borgo sarà frutto del caso e non è detto, come accade ogni anno, che “l’asino professionista” corra più veloce: è anche questo il bello del nostro Palio, che ha una forte componente goliardica, a differenza di quello di Asti, per esempio».

A controllare che tutto si svolga secondo regolamento e nel rispetto degli animali, sarà la giuria capitanata dall’inossidabile (e paziente) Romano Cugnasco. Proprio per non affaticare gli asini, tra le due batterie e la finale è previsto un momento di pausa. «È in questo frangente che verrà assegnato il Premio sfilata e il Palio delle città gemelle, che si disputerà con la seconda batteria, quando ogni borgo verrà assegnato a una città gemellata con Alba».
I conduttori del pomeriggio saranno gli speaker di Radio Alba; dopo le ultime edizioni, non ci sarà la diretta streaming. Al borgo vincitore della corsa, andrà il drappo, quest’anno realizzato dall’artista Enzo Mastrangelo.
L’albo d’oro dei vincitori
Lo scorso anno, Santa Rosalia si aggiudicò non solo il Palio, ma anche il titolo delle città gemelle. Ma il borgo da battere resta quello dei Brichet, che ha all’attivo 14 vittorie, di cui due consecutive nel 2022 e nel 2023. Seguono, a pari merito, Patin e tesòr e Moretta, entrambi con nove drappi. Si posizionano poi il borgo delle Rane, con sette, Santa Rosalia con cinque, tante quante il Fumo. Al fondo della classifica, ci sono Santa Barbara (quattro titoli), San Lorenzo (tre) e San Martino (due).



























































