TORINO – Una donna di 38 anni, che l’estate scorsa aveva dovuto essere operata di urgenza per la rimozione di un tumore cerebrale, ha dato alla luce un bimbo. L’intervento era riuscito alla perfezione, eseguito dagli specialisti di neurochirurgia dell’ospedale Molinette, aveva «richiesto rapidità, precisione assoluta e perdite ematiche minime per non alterare la perfusione del feto», dicono dalla Città della Salute.
Il decorso post-operatorio era stato rapido e la gravidanza, seguita sotto lo stretto controllo dei ginecologi, era proseguita regolarmente. Il piccolo Mattia è nato con parto cesareo pochi giorni fa alla 36ª settimana (peso 2.480 grammi) ed è stato preso in carico dalla terapia intensiva neonatale.
Alla Città della Salute mettono in rilievo «il lavoro di squadra fra i settori diversi del presidio sanitario: è una storia a lieto fine che ancora una volta diventa esempio delle nostre eccellenze multidisciplinari». Conclude il direttore generale Livio Tranchida: «Il valore aggiunto è consistito nella possibilità di schierare contemporaneamente tutte le competenze mediche e sanitarie di tutte le specialità che erano necessarie per trattare nel migliore dei modi le diverse sfaccettature di questo particolare caso clinico».
Ansa
