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Piano lavoro-famiglia da 17 milioni: il Piemonte punta sul ceto medio

Voucher fino a 6.000 euro e welfare aziendale per sostenere donne e imprese

Alberto Cirio ha presentato la sua nuova Giunta regionale 1
La vicepresidente della Regione Elena Chiorino

LAVORO Un piano sperimentale da circa 17 milioni di euro per aiutare famiglie e imprese piemontesi a conciliare tempi di vita e di lavoro. È il Piano Alfa – Accordo lavoro famiglia, approvato dalla Giunta regionale, che prevede due linee di intervento: voucher per le famiglie e piani integrati di welfare per le aziende.

Il primo strumento è un voucher per la conciliazione vita-lavoro del valore massimo di 6.000 euro a famiglia, utilizzabile per 12 mesi anche non consecutivi. È destinato a donne occupate e disoccupate – queste ultime vincolate alla partecipazione a percorsi di politiche attive del lavoro – con Isee fino a 40.000 euro. Per questa misura sono stati stanziati 8,5 milioni di euro.

I voucher potranno essere utilizzati per servizi educativi per l’infanzia 0-3 anni, servizi scolastici collegati per i 3-6 anni (pre e post scuola, mensa, trasporti), attività ricreative durante la chiusura delle scuole, baby sitting, attività educative e ricreative per bambini e ragazzi 0-17 anni, oltre a servizi di cura e accompagnamento per persone con disabilità o non autosufficienti.

La seconda linea del Piano Alfa riguarda i piani integrati di welfare per la vita e il lavoro, rivolti a pmi piemontesi, soggetti aggregatori per il welfare territoriale e grandi imprese. Le risorse residue saranno impiegate per interventi che spaziano dal lavoro agile ai servizi per i minori, dalla mobilità sostenibile ai servizi per la salute.

«Diamo supporto alle pmi, ossatura di questa regione, ricordandoci del ceto medio – che non sempre rientra nelle linee di intervento –, delle donne occupate e disoccupate. Possono avere anziani a carico, dei bimbi, e devono poter essere libere di poter avere ambizioni di carriera e di poter fare figli», ha dichiarato la vicepresidente della Regione Elena Chiorino.

Il piano sarà accompagnato da una fase di monitoraggio stimata tra i 6 e i 12 mesi. L’avvio è previsto in due fasi: prima i piani integrati di welfare, successivamente l’attivazione dei voucher alle famiglie.

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