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Pensiero per domenica / Il segno che Dio opera nella storia di Gesù e nostra

BATTESIMO DEL SIGNORE – 11 GENNAIO

Il battesimo è stato il “biglietto da visita” di Gesù, all’inizio della sua vita pubblica. La novità della sua persona, riflessa negli eventi del Natale che abbiamo appena celebrato è stata riscoperta solo più tardi, parecchi anni dopo la sua morte-risurrezione. Proviamo a mettere a fuoco questa identità.

Pensiero per domenica / Il segno che Dio opera nella storia di Gesù e nostra
Il battesimo di Gesù, miniatura dell’XI secolo dai Vangeli della badessa Hidta. Biblioteca Darmstadt.

Già il battesimo di Giovanni era una novità. Accogliendo, al Giordano, i pellegrini che intendevano salire a Gerusalemme per offrire in sacrificio un animale, Giovanni insegnava che Dio, più dei sacrifici e dell’incenso, gradiva la preghiera, l’esame di coscienza per chiedere perdono dei peccati, la penitenza, la conversione del cuore. Come segno della volontà di convertirsi, proponeva il battesimo. Il suo messaggio prendeva spunto dal gesto spontaneo di tanti pellegrini: arrivati al fiume dopo una lunga camminata su strade polverose si lavavano piedi, mani e faccia! Giovanni insegnava che come l’acqua lava via la sporcizia del corpo, così il battesimo lava via la sporcizia del cuore, della mente, dell’anima: in una parola, il peccato.

La novità del battesimo cristiano l’ha espressa bene Lutero che, nel suo commento alla Lettera ai Romani, difende la prassi di battezzare i bambini: «Prima della fede esiste il battesimo, esiste l’azione di Dio che ci salva in Cristo. Noi sentiamo l’acqua ma non percepiamo l’azione dello Spirito, che trasfonde il sangue di Cristo nel nostro cuore. Il bimbo non collabora all’azione battesimale. Eppure, senza alcun merito da parte sua, riceve la grazia». Il battesimo ci ricorda che chi salva è Dio. E lo fa attraverso Gesù Cristo.

Il battesimo di Gesù è stata una rivelazione. La scopriamo nelle tre letture della Messa. 1) L’agire salvifico di Gesù è discreto, come quello del Servo del Signore (Is 42,1-7). Dio ci salva rispettando i nostri ritmi di crescita. Ecco perché il battesimo è adatto anche ai bambini. 2) La salvezza di Dio è per tutti: ce lo ricorda la seconda lettura (At 10,34-38) con Pietro che spiega e giustifica il dono del battesimo al centurione pagano Cornelio. 3) In occasione del battesimo di Gesù, Giovanni e i suoi discepoli hanno intuito che stava avvenendo qualcosa di nuovo. Le immagini che leggiamo nel Vangelo (Mt 3,13-17), tratte dall’Antico testamento – cieli aperti, colomba, voce misteriosa – sono un tentativo di dire l’indicibile: Dio che opera nella storia. Noi crediamo che, pur senza segni visibili, Dio continua a operare nella storia, per esempio ogni volta che viene amministrato un battesimo o quando noi rinnoviamo il nostro essere cristiani e agiamo da persone salvate.

Lidia e Battista Galvagno

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