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Tragedia di Castelrotto: lo sgomento del sindaco di Guarene Simone Manzone e gli aggiornamenti sulle indagini

Paolo Foglino viveva da parecchio tempo nella frazione e il figlio Francesco aveva partecipato ad alcune iniziative del progetto Snodi. Non ci sono ancora notizie sui funerali: la Procura ha disposto l'esame autoptico

ULTIM'ORA Tragedia a Castelrotto (Guarene): deceduti Paolo Foglino e il figlio adolescente 1

GUARENE – È ancora incredulo il sindaco di Guarene, Simone Manzone, tra i primi a essere stato informato dalle Forze dell’ordine della tragedia di Castelrotto, dove ieri, 12 gennaio, nella casa a due piani in cui vivevano, sono stati rinvenuti i corpi di Paolo Foglino (57 anni, cotitolare della nota Osteria dei sognatori di Alba) e del figlio di 17 anni Francesco.

«Paolo un amico, Francesco un ragazzo desideroso di impegnarsi per gli altri»

Manzone: «Queste tragedie non dovrebbero accadere. Conosco Paolo da sempre, ho frequentato  e frequento l’Osteria dei sognatori. Viveva a Castelrotto ormai da parecchio tempo: ci incrociavamo quasi tutti i giorni al bar».

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Paolo Foglino.

Il primo cittadino si commuove ricordano Francesco, 17 anni: «Un ragazzo con una marcia in più. Ha partecipato, nell’ambito del progetto Snodi, all’iniziativa “Guarene dei desideri”, tavoli di lavoro con gruppi di guarenesi, per diverse fasce d’età, per capire la loro visione del futuro del nostro paese: tutti siamo rimasti stupiti dal suo concetto di res pubblica, di fare qualcosa per gli altri, che di sicuro aveva appreso in famiglia».

Tragedia di Castelrotto: lo sgomento del sindaco di Guarene Simone Manzone e gli aggiornamenti sulle indagini
Francesco, in piedi, durante una lezione al Cocito.

La vicinanza alla famiglia

Manzone arriva così ai genitori di Paolo e nonni di Francesco, Franco e Annamaria Foglino: «Come delegato locale dell’Ato, in questi anni mi sono frequentato tantissime volte con Franco, che ha assunto con enorme responsabilità e impegno un incarico non semplice (lo scorso anno ha passato il testimone a Gianni Arbocco, ndr): è una figura fondamentale per il nostro territorio. Come Amministrazione, ci strigiamo attorno a Franco, Annamaria e alla figlia Chiara, ancora increduli e sconvolti».

Le indagini della Procura di Asti

Non ci sono ancora notizie in merito ai funerali. I feretri di padre e figlio sono stati composti all’ospedale di Verduno, in attesa degli esami autoptici disposti dalla Procura di Asti. In base a quanto rilevato dai Carabinieri del Comando di Cuneo e dal Vigili del fuoco, l’unica ipotesi al vaglio al momento sarebbe l’intossicazione da monossido, la cui presenza ad alti volumi è stata rilevata all’interno della casa.

redazione

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