BRA – Le piante più efficienti nell’assorbire anidride carbonica, includono grandi alberi come l’acero riccio, la betulla verrucosa, il ginkgo biloba, il bagolaro, il frassino, il tiglio e il cerro, che catturano migliaia di chili di CO₂. «Di queste specie, che sono nella top ten elaborata dall’Università di Firenze, ne abbiamo la metà presenti nel giardino Belvedere»: parole di Rino Brancato, funzionario del museo civico Craveri che, domenica 11 gennaio, ha raccontato la genesi del percorso botanico voluto dal Lions club Bra Host e inaugurato con la presenza del sindaco Gianni Fogliato.
Il presidente del Lions club Bra Host, Andrea Molineris, ha sottolineato l’ottima collaborazione con l’Amministrazione comunale che, prossimamente, aggiungerà un nuovo tassello con un progetto sulla raccolta di occhiali usati. Successivamente, parlando del percorso botanico, Molineris ha ringraziato il predecessore Roberto Costamagna e il socio Cesare Agnelli per aver avuto l’idea e per il loro grande lavoro nel realizzarla. Il primo cittadino braidese, oltre ringraziare il Lions per l’attenzione all’ambiente, ha specificato due parole chiave: creatività e comunità che ben si coniugano anche in questo progetto che sarà messo a disposizione di scuole e turisti sempre più numerosi in città. Concetti ripresi anche dall’assessore all’Ambiente Francesca Amato che non ha potuto partecipare fisicamente all’evento per un impegno di famiglia.
A completare la mattinata c’è stata la premiazione dei Presepi ai giardini e la consegna al giardino dell’ulivo piantato dalla comunità Laudato sì Bra 2, rappresentata dal presidente Matteo Fissore, in ricordo di Papa Francesco e del suo messaggio di pace e di speranza. La foto di gruppo, vicino al cartellone che propone il percorso botanico, proprio all’ingresso del giardino, ha concluso la mattinata.
Valter Manzone








