BRA – La festa di don Bosco, che si celebra ogni anno il 31 gennaio, è un appuntamento atteso e sentito da tutta la comunità ecclesiale, in particolare da chi vive e condivide lo spirito salesiano. Non è solo una ricorrenza liturgica, ma un momento di gioia, riflessione e rinnovato impegno educativo, nel segno di un santo che ha dedicato la sua vita ai giovani, soprattutto ai più fragili. Come da tradizione, la festa è preceduta dalla novena in onore di don Bosco, un cammino spirituale che accompagna i fedeli nei giorni precedenti e che permette di approfondire la figura del santo sotto diversi aspetti. Quest’anno la novena è stata organizzata e animata dal rettore della chiesa, don Gianfranco Perona, il quale ha voluto proporre un percorso semplice ma profondo, capace di parlare al cuore di tutti.
Attraverso i nove incontri, i partecipanti hanno avuto l’opportunità di riscoprire don Bosco come uomo, sacerdote, educatore, fondatore e missionario. Ogni appuntamento ha offerto spunti di riflessione, momenti di preghiera e testimonianze, aiutando a comprendere come la sua esperienza di vita sia ancora oggi sorprendentemente attuale. Don Gianfranco Perona, con attenzione pastorale e sensibilità educativa, ha guidato la comunità a rileggere il messaggio di don Bosco alla luce delle sfide contemporanee, soprattutto quelle legate al mondo giovanile. La novena non è stata solo un tempo di preparazione spirituale, ma anche un’occasione di incontro e condivisione. Giorno dopo giorno, la partecipazione è cresciuta, segno di un desiderio diffuso di riscoprire una spiritualità fatta di vicinanza, ascolto e gioia, valori che don Bosco ha incarnato pienamente e che continuano a ispirare.
Dal 21 al 30 gennaio, ogni sera alle 18, sarà celebrata la messa. Sabato 24 gennaio ci sarà il pranzo con le autorità e, alla sera, la recita del rosario di Maria ausiliatrice, organizzato dai Salesiani cooperatori. Domenica 1° febbraio si festeggerà don Bosco in oratorio con la messa solenne alle 10, seguita dalla merenda, dai giochi per i ragazzi e dal pranzo comunitario in oratorio. Il culmine di questo cammino sarà il 31 gennaio, ricordando il giorno della morte di Giovanni Bosco, vissuto come un momento di ringraziamento e di festa comunitaria. Celebrare don Bosco significa rinnovare la scelta di stare con i giovani, credere nelle loro potenzialità e accompagnarli con lo stile del sistema preventivo, fondato su ragione, religione e amorevolezza.
Grazie all’iniziativa della novena, fortemente voluta dalla comunità salesiana di Bra, la festa di don Bosco non resta un semplice ricordo, ma diventa un’esperienza viva e concreta. Un invito a lasciarsi provocare dalla testimonianza di un santo che continua a parlare al presente e a ricordare a tutti che, come amava dire lui stesso, una persona la si conosce se la si frequenta. Don Bosco continua a farsi incontrare ogni volta che una comunità sceglie di educare con il cuore.
Lino Ferrero
