Di Roberto Savoiardo
GUARENE – Rebecca Vaira è un’amministratrice comunale dalle idee chiare, che, con la fascia tricolore, esprime al meglio la vitalità e la passione che ogni sindaco dovrebbe avere come modello. E chissà che un giorno, al momento ancora piuttosto lontano, possa diventare davvero sindaca.
Oggi Rebecca occupa un banco della classe quinta nella scuola primaria, ma si trova pienamente a proprio agio seduta al tavolo dell’elegante sala consiliare del Municipio, dove assolve al suo mandato di sindaco dei bambini. Abbiamo approfittato delle recenti vacanze per distoglierla un attimo dai suoi molteplici impegni (scolastici e istituzionali).
L’intervista:
Cosa significa essere la sindaca dei bambini?
«Sono molto felice di essere stata eletta sindaca dagli alunni della scuola di Guarene. Penso che sia un ruolo molto importante perché da un lato sono la portavoce di tutti i miei compagni e dall’altro è giusto ricordare ai grandi che le decisioni che ci riguardano non possono essere prese solo dagli adulti, ma vanno anche condivise con noi bambini».
Come stai svolgendo questo compito?
«Partecipo ai Consigli comunali a cui vengo invitata, assieme al vicesindaco, agli assessori e ai consiglieri. In quest’occasione ascoltiamo e vediamo come viene gestito un Consiglio comunale, in modo da impararlo anche noi in maniera più facile».
Ci racconti una tua speranza per il futuro che riguardi i bambini, non solo di Guarene?
«Il mio sogno è che in futuro non ci siano più guerre, e che tutti i bambini del mondo possano essere in salute, andare a scuola, non essere obbligati a lavorare ma che possano giocare felici in sicurezza».
Quale augurio ti va di fare per il nuovo anno?
«Auguro a tutti un buon anno di risate e felicità. E che gli adulti che prendono decisioni per tutti pensino di più alla felicità di noi bambini».

