Ultime notizie

Aggressione al capotreno, centrosinistra e centrodestra si schierano

Sicurezza a Bra / Presto sarà attivato l'impianto di sorveglianza nello scalo ferroviario

La posizione dei gruppi di maggioranza

BRA – In merito all’episodio del capotreno aggredito in stazione a Bra, nel pomeriggio di giovedì scorso, da parte di un passeggero senza biglietto, esprimiamo la nostra solidarietà e vicinanza al capotreno al quale auguriamo una pronta guarigione. Un plauso va espresso anche alle forze dell’ordine che sono intervenute in modo tempestivo.

Con massima fermezza condanniamo questi episodi di violenza che si inseriscono in una lunga catena di aggressioni e violenze, culminate nell’uccisione del capotreno a Bologna.

Preoccupa questa illegalità diffusa che mette a rischio la sicurezza dei pendolari e dei dipendenti del settore trasporti.

Servono interventi più incisivi.

Chiediamo a chi ha la responsabilità a livello governativo, della sicurezza sui treni e nelle stazioni, di garantire il diritto di poter viaggiare in sicurezza sui treni regionali, utilizzati da molti nostri concittadini.

Servono meno propaganda ma fatti concreti.

La nostra Polizia Locale, da cui apprendiamo l’informazione che l’aggressore non è un residente braidese, in collaborazione con le altre forze dell’ordine, sta attuando un presidio serrato della zona, come dimostrano le recenti procedure di Daspo urbano applicate nonché i fogli di via obbligatori ottenuti dalla Questura, a carico di soggetti non residenti a Bra, che si sono resi autori di reati sia nel centro cittadino che nella zona della Stazione ferroviaria.

La nostra amministrazione ha richiesto più volte il ripristino del punto Polfer e ringraziamo la questura e la prefettura con cui permane una interlocuzione costante al fine di potenziare le misure di sicurezza nell’area.

L’altra mattina, al termine del comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica, il prefetto Mariano Savastano, ha annunciato il potenziamento di telecamere di videosorveglianza nella stazione Braidese e la richiesta di chiusura dell’immobile di notte dopo il passaggio dell’ultimo treno.

I problemi della sicurezza a Bra, comuni a tutto il territorio, si affrontano con azioni concrete, coordinate fra le istituzioni preposte, in testa alle quali ci sono le forze dell’ordine che dipendono dai governi nazionali. Per parte nostra, la Polizia locale rappresenta un esempio di massima abnegazione che nessuno può mettere in dubbio.

I gruppi consiliari di maggioranza: Partito democratico Bra, Impegno per Bra, Bra bene comune, Bra è viva, Ambiente e solidarietà

La posizione dei gruppi di opposizione. «Sicurezza: servono decisioni, non rinvii»

L’aggressione al capotreno avvenuta nei giorni scorsi alla stazione di Bra è un fatto grave, che non può essere minimizzato né archiviato come episodio isolato. È, al contrario, l’ennesima conferma di una situazione critica che denunciamo da tempo.

Aggressione al capotreno, centrosinistra e centrodestra si schierano

Come amministratori locali e rappresentanti dei partiti del governo nazionale abbiamo avanzato richieste precise e concrete: l’introduzione del taser per supportare e garantire al meglio la Polizia Municipale, l’istituzione di un presidio fisso in stazione e al Movicentro, il ripristino del posto fisso della Polfer in stazione, perso negli scorsi anni, la revisione del Regolamento di Polizia Urbana e l’istituzione delle cosiddette “zone rosse”. Proposte formalizzate e reiterate, che ad oggi non hanno ancora trovato riscontro in atti o decisioni operative.

Diamo atto che sul tema della sicurezza le competenze sono ripartite tra più livelli istituzionali, ma questo non può e non deve diventare un alibi per l’inazione. La sicurezza non si garantisce con dichiarazioni di principio o rassicurazioni generiche, bensì con scelte chiare, atti concreti e assunzione di responsabilità da parte di chi governa la città.

Noi continueremo a fare la nostra parte, sollecitando interventi e avanzando proposte nell’interesse dei cittadini e di chi ogni giorno lavora e transita in luoghi sensibili come la stazione.

Resta ora da capire se l’ennesimo sollecito verrà nuovamente ignorato o se, finalmente, verremo convocati per affrontare in modo serio e definitivo il problema della sicurezza a Bra. Decisioni e confronto sono ciò che i cittadini si aspettano; ulteriori rinvii non sono più accettabili.

Francesco Racca (Forza Italia), Carlo Patria (Fratelli d’Italia) e Giuliana Mossino (Lega Salvini Piemonte)

 

Banner Gazzetta d'Alba