ALBA – I consiglieri comunali di minoranza Emanuele Bolla, Massimo Reggio, Carlo Bo, Domenico Boeri, Lorenzo Barbero, Riccardo Spolaore, Elisa Boschiazzo e Nadia Gomba hanno predisposto una proposta alternativa per il nuovo tracciato della strada di San Cassiano, con l’obiettivo di superare l’impasse che ha bloccato il percorso fin qui intrapreso.
La nuova strada
La proposta nasce dalla necessità di ripartire con serietà dopo le criticità emerse nell’iter precedente e bloccato dalla pronuncia di sospensiva cautelare del TAR. Il nostro obiettivo è uno: fare in modo che la strada si realizzi, evitando nuovi incidenti di percorso legati a forzature, e puntando a un tracciato che riduca l’impatto generale sulla città e consenta di lavorare con tempi rapidi, ma rispettosi dei principi di prudenza e buona amministrazione.
In particolare, la minoranza chiede che la discussione riprenda da un punto fermo: la strada va riportata al tracciato originale, con una leggera variante verso il tratto finale in prossimità della rotatoria della Vigna.
I commenti
«La prima priorità è che la strada venga realizzata. Ma il fallimento del percorso fin qui intrapreso è evidente e nei fatti: avevamo detto che la Giunta stava correndo troppo, con un’arroganza politica che avrebbe fatto incartare il procedimento. E così purtroppo è stato e ora dobbiamo ricominciare da capo. Presentiamo una proposta per un nuovo tracciato, che rispetti la città e che sia realizzabile. Oggi chiediamo di lavorare sulla nostra proposta, che è anche di metodo: apertura, confronto e umiltà. La sfida di fare la strada è di tutti e noi la accogliamo e rilanciamo con una proposta seria a basso impatto e che mette al centro il pragmatismo di riconoscere che spesso l’uso dell’auto è una necessità e non un vezzo, una concreta mobilità sostenibile e i cittadini, con un ridotto impatto urbanistico», dichiarano i consiglieri di minoranza.
Per la minoranza, il metodo dovrà essere basato sul confronto trasparente e operativo, con soluzioni tecniche che non prevedono modifiche di destinazione urbanistica, evitando scorciatoie che rischiano di generare nuovi stop procedurali. La proposta di tracciato alternativa sarà messa a disposizione della Giunta e dei consiglieri comunali, chiedendo che il Consiglio e la Commissione possano esaminarla nel merito e con tempi adeguati.
In questo quadro, si richiede che vengano mantenute le destinazioni urbanistiche attuali (uffici e deposito) e non venga inserita altra destinazione produttiva nel rispetto delle prescrizioni della Regione alla Variante Strutturale 1.
Tra le richieste emergono inoltre la proposta di realizzare un doppio marciapiede, una pista ciclabile adeguatamente separata dalla carreggiata e una previsione chiara di contributo in caso di edificazioni che riduca il costo di realizzazione della strada in capo alla collettività, considerando che tali costi si aggireranno intorno ai 3 milioni di euro circa.
redazione
