POLITICA – Doveva rappresentare una svolta attesa da oltre dieci anni, capace di garantire qualità e professionalità nel settore. Invece il primo test nazionale di abilitazione per guide turistiche ha prodotto numeri che stanno facendo discutere. Pochissimi idonei, prove giudicate eccessivamente nozionistiche e una tensione ormai aperta tra categoria e Ministero: l’esame, nato per contrastare l’abusivismo, si è trasformato in un caso che coinvolge anche il Piemonte.
A fronte di 29.228 iscritti complessivi, solo 12.191 candidati si sono presentati effettivamente alle prove e appena 230 sono risultati idonei finora, con percentuali inferiori al 4% in tutte le sedi d’esame. Anche il Piemonte rientra tra le regioni maggiormente colpite: a Torino la percentuale di idonei si ferma al 3,6%, con 68 promossi.
“Ancora una volta questo Governo si dimostra incompetente anche sulle questioni più basilari: il test di abilitazione per guide turistiche, che era atteso da un decennio, è stato un flop e le cause non sono dovute alla preparazione di chi ha tentato l’esame”.
Così Chiara Gribaudo, deputata piemontese e vicepresidente del Partito Democratico, interviene sui risultati del test di abilitazione, che avrebbe dovuto sconfiggere l’abusivismo e garantire standard elevati.
“A luglio avevo presentato un’interrogazione denunciando che il test, così come concepito dal Ministero del Turismo, era inutile e troppo complesso – prosegue la deputata dem – Non solo non abbiamo ricevuto risposte, ma i risultati mi hanno dato ragione: su 12mila iscritti sono state promosse 230 persone”.
Secondo Gribaudo, le ricadute sono particolarmente evidenti anche a livello regionale. “Questo è ciò che avviene quando il futuro lavorativo, che riguarda centinaia di persone soltanto nella nostra Regione, viene gestito con poca serietà e senza la capacità di ascolto di chi è del settore e conosce realmente ciò che serve. Il programma del test, come denunciato, era troppo ampio e non rispecchiava le reali necessità del settore. Un’altra occasione sprecata: a venir bocciato dovrebbe essere il Governo”.
Comunicato Stampa
