di Lino Ferrero
SOLIDARIETÀ – Grazie alla collaborazione tra la Provincia di Cuneo e AIDO – Sezione Provinciale di Cuneo, si apre un nuovo e significativo capitolo che dà concreta attuazione al protocollo d’intesa siglato tra le parti. Un’azione che traduce in fatti l’impegno condiviso sul tema della donazione di organi, tessuti e cellule.
Dopo l’intervento realizzato in occasione dell’Assemblea dei Sindaci, volto a ribadire l’importanza della cultura del dono, arriva ora un ulteriore e prezioso passaggio operativo: una comunicazione ufficiale, firmata congiuntamente dal Presidente della Provincia Luca Robaldo e dal Presidente di AIDO Provinciale Enrico Giraudo, inviata a tutti i 247 Sindaci del territorio.
Nel documento si invita a porre particolare attenzione all’attività svolta dagli uffici anagrafe, affinché l’opportunità di esprimere la propria volontà in merito alla donazione venga presentata in modo chiaro, professionale e consapevole ai cittadini, in occasione del rilascio o del rinnovo della carta d’identità elettronica.
«Siamo consapevoli di quanto sia fondamentale informare e sensibilizzare i cittadini della Granda verso un gesto generoso e altruista, capace di offrire speranza ai tanti pazienti in lista d’attesa per un trapianto – afferma il Presidente della Provincia di Cuneo Luca Robaldo –. Per questo abbiamo accolto e fatto nostro l’invito di AIDO, dando vita a un’azione concreta che valorizzi il ruolo svolto da ogni singolo Comune nel raggiungere il miglior risultato possibile».
Alle sue parole fa eco il Presidente di AIDO Sezione Provinciale di Cuneo, Enrico Giraudo: «Nel 2026 celebreremo i nostri primi 50 anni di attività, consapevoli della grande responsabilità che rivestiamo in un contesto sociale chiamato a preservare la vita. Siamo quindi riconoscenti all’Amministrazione provinciale e a tutti i Sindaci per l’attenzione riservata al tema del dono. Siamo certi che l’iniziativa promossa, che valorizza un autentico gesto d’amore espresso al momento del rinnovo della CIE, saprà mettere in luce la generosità della nostra terra, portando un numero sempre maggiore di cittadini a dire sì alla vita».
