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Schedature a scuola, la CGIL scrive a sindaci e dirigenti

Lettera di CGIL e FLC CGIL Cuneo dopo la campagna di Azione Studentesca

Schedature a scuola, la CGIL scrive a sindaci e dirigenti

SCUOLA – Dopo la campagna promossa da Azione Studentesca nelle scuole di Cuneo e Alba, che invita studentesse e studenti a segnalare gli insegnanti ritenuti “di sinistra”, intervengono la CGIL e la FLC CGIL di Cuneo con una presa di posizione formale rivolta alle istituzioni locali.

Le organizzazioni sindacali hanno inviato una lettera alle dirigenti e ai dirigenti scolastici degli istituti di Alba e Cuneo e ai sindaci di Alba e Bra, chiedendo di stigmatizzare pubblicamente l’iniziativa.
Nel testo l’azione viene definita «intimidatoria» e assimilata a una «vera e propria schedatura» del corpo docente, già segnalata anche in altre città italiane.

La lettera richiama esplicitamente l’articolo 33 della Costituzione, ribadendo il principio della libertà di insegnamento e denunciando pratiche di censura e intimidazione considerate estranee alla cultura democratica e repubblicana. Secondo CGIL e FLC CGIL, iniziative di questo tipo respingono il valore dell’autonomia di pensiero e della capacità critica, elementi centrali nella formazione delle nuove generazioni.

Ai dirigenti scolastici e ai sindaci viene chiesto di prendere posizione e di condividere un presidio democratico a sostegno della scuola pubblica, della libertà di istruzione e della libertà di pensiero, oltre che in solidarietà agli insegnanti. Un appello che assume un valore simbolico particolare perché rivolto a Comuni insigniti della Medaglia d’oro al valor militare per la lotta resistenziale.

Di seguito riportiamo il testo integrale della lettera inviata da CGIL e FLC CGIL di Cuneo:

Gentili

Dirigenti scolastiche/stici
degli Istituti di Alba e Cuneo

Gentili

Sindaci
di Alba e Bra

Buongiorno,
Scriviamo in merito all’iniziativa intimidatoria che Azione Studentesca sta mettendo in atto e che riguarda l’invito rivolto a studentesse e a studenti a partecipare a una vera e propria schedatura delle insegnanti e degli insegnanti di Alba e Cuneo, così come sta avvenendo in altre città d’Italia.
È superfluo rimarcare la gravità del fatto che denuncia la matrice fascista e liberticida dell’organizzazione che la promuove e che riporta indietro le lancette della Storia a un tempo tragico e nefasto.

L’art. 33 della Costituzione si apre affermando che
L’arte e la scienza sono libere e libero ne è l’insegnamento.

La censura, la delazione, l’intimidazione appartengono a una cultura che non si è mai riconosciuta nella
Costituzione repubblicana perché respinge il valore dell’autonomia di pensiero, della capacità di leggere
criticamente fatti e informazioni, del valore salvifico del dissenso.

Chiediamo a Voi Dirigenti delle Istituzioni scolastiche di Alba e Cuneo, e a Voi Sindaci dei due Comuni, entrambi insigniti con la Medaglia d’oro al valor militare per la lotta resistenziale, di stigmatizzare quanto sta accadendo e di condividere il presidio democratico che vogliamo proporre a sostegno della scuola pubblica, della libertà di istruzione, della libertà di pensiero e in solidarietà agli insegnanti, chiamati al difficile compito di formare bambine e bambini, ragazze e ragazzi che rappresentano il presente e il futuro delle nostre comunità.
Fiduciosi di un Vostro positivo confronto, porgiamo cordiali saluti.

Redazione

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