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Ritardo record per il treno: quello partito da Alba è arrivato ad Asti 102 minuti dopo il suo orario

binario ferrovia

ALBA – Record in negativo sulla linea ferroviaria Alba-Asti, dove mercoledì 4 febbraio si è registrato un ritardo di oltre cento minuti. Il treno partito da Alba alle 7.48, carico di studenti e pendolari diretti ad Asti con arrivo previsto alle 8.31, è giunto a destinazione soltanto alle 10.13, in totale 102 minuti, scatenando le proteste dei viaggiatori esasperati.

Numerose le richieste di giustificazione per gli studenti costretti a presentarsi in ritardo a scuola e per i lavoratori arrivati tardi in ufficio. A spiegare quanto accaduto è l’assessore regionale ai trasporti Marco Gabusi: «Si è trattato di una concomitanza di fattori che ha provocato un ritardo eccezionale, ma non rappresenta la normalità: solitamente questo convoglio è puntuale».

Una serie di imprevisti che ha finito per bloccare la corsa e mettere in difficoltà centinaia di utenti.  Nel dettaglio, prosegue Gabusi, «si è verificato un guasto a un passaggio a livello che ha causato circa un’ora di ritardo; successivamente una studentessa ha avuto un piccolo incidente a bordo ed è stato necessario attendere l’arrivo dell’ambulanza».

Critico Fulvio Bellora, presidente del Comis, Comitato per la mobilità integrata e sostenibile: «Quanto accaduto non è normale è un ritardo che accumula un intercity non un locale per pendolari. La linea è stata riaperta da poco dopo anni di chiusura e probabilmente necessita ancora di interventi di manutenzione». Il presidente del Comis evidenzia anche alcune criticità strutturali: «Sulla linea persistono problemi, come sul viadotto tra Motta e Costigliole, dove si viaggia ancora a 60 chilometri orari. Molto è stato fatto per rilanciare questo collegamento, ma resta ancora molto da fare».

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