di Elisa Rossanino
LA SEGNALAZIONE – «Ci hanno portato via due trattori, un escavatore e un rimorchio oltre a varie attrezzature, ma più controlliamo e più scopriamo mancanze», inizia così il racconto del titolare di un’azienda agricola nel Comune di Roddi che il giovedì di due settimane fa si è risvegliato con una brutta sorpresa.
Non c’erano telecamere in zona
Le porte del capannone usato come ricovero per i mezzi agricoli erano state aperte e gran parte dei macchinari presenti rubati. Un’operazione certosina compiuta probabilmente in piena notte che non ha allertato i proprietari né i vicini di casa. «Non abbiamo sentito nulla e non abbiamo telecamere che possano aver ripreso il fatto. Quelle presenti in zona erano spente poiché guaste».
La denuncia ai Carabinieri
I ladri, dopo aver tagliato la recinzione, si sono introdotti nell’azienda e hanno radunato il bottino prima di fuggire forse usando strade secondarie. «Abbiamo scoperto il tutto la mattina successiva quando siamo entrati nel capannone». Subito dopo la sorpresa, i titolari dell’azienda agricola roddese hanno sporto denuncia ai Carabinieri raccontando quanto accaduto con la speranza di poter ritrovare parte della propria attrezzatura.
Ora, a poche settimane dall’accaduto, resta l’amaro in bocca per una vicenda quanto meno spiacevole che impatterà soprattutto quando riprenderanno i lavori nei campi. La stima del danno è piuttosto alta e le aspettative di ritrovare alcuni dei mezzi rubati si affievoliscono.
Un fenomeno diffuso
Si tratta di un fenomeno che pare non riguardi solo la zona dell’Albese, ma sia esteso almeno a tutto il territorio regionale con centinaia di mezzi agricoli spariti nel nulla. «Ho voluto raccontare la mia esperienza per mettere in guardia chi vive del mio stesso lavoro», ha concluso il titolare.

