ALBA – Si è svolto nei giorni scorsi il viaggio della memoria rivolto alle studentesse e agli studenti delle classi quinte delle scuole superiori di Alba, un percorso di approfondimento storico ed educativo nei luoghi simbolo della Shoah, organizzato dall’associazione Deina, da anni impegnata nella promozione della memoria, della cittadinanza attiva e dello spirito critico tra le giovani generazioni.

Una delegazione dell’Amministrazione comunale, composta dal sindaco Alberto Gatto e dai consiglieri Emanuele Bolla e Maria Cristina Galeasso, ha accompagnato i 466 ragazzi in una parte del viaggio, a testimonianza dell’attenzione e dell’impegno dell’ente nel sostenere iniziative di alto valore educativo e civile.
Nella prima giornata, l’Amministrazione ha partecipato alla visita guidata al museo della Fabbrica di Oskar Schindler e a un approfondimento sull’ex ghetto ebraico e sul quartiere ebraico di Cracovia; nella seconda giornata, il gruppo ha visitato il campo di sterminio di Birkenau, mentre gli studenti hanno poi proseguito con la visita guidata del campo di Auschwitz.

Il viaggio della memoria si inserisce nei percorsi educativi promossi da Deina, associazione che dal 2013 ha coinvolto oltre 36mila persone in attività formative nelle scuole e in viaggi di approfondimento storico in Italia e in Europa. Attraverso metodologie di educazione non formale, Deina lavora per rendere la memoria uno strumento vivo, capace di interrogare il presente e contribuire alla costruzione di una cittadinanza consapevole, inclusiva e democratica.

«Accompagnare gli studenti in questi luoghi – dichiara il sindaco Alberto Gatto con i consiglieri Emanuele Bolla e Maria Cristina Galeasso – significa ribadire quanto sia fondamentale tenere viva la memoria, soprattutto per le giovani generazioni, per le quali questi eventi rischiano di apparire sempre più lontani. È stata un’esperienza intensa che ci ha toccati nel profondo, resa ancora più significativa dalle temperature rigide che allora erano ancora più basse e insostenibili. Ringraziamo gli studenti per l’attenzione che hanno dimostrato e l’associazione Deina per la competenza e la sensibilità con cui sa gestire un’iniziativa così delicata, trasformando una visita in un vero percorso educativo e umano».
