di Beppe Malò e Giovanni Aloi
Video di Giovanni Aloi
Foto di Beppe Malò e Severino Marcato
ALBA – “Semel in anno licet insanire” dicevano gli antichi romani per dire che, almeno una volta all’anno, ci si può concedere qualche stravaganza, qualcosa d’insolito e fuori dal consueto. Per i romani il riferimento era ai “Saturnali”, feste religiose e popolari dedicate al culto del dio Saturno. Nel medio evo il proverbio è rimasto in auge – del resto lo è ancora oggi – ma in riferimento a periodi dell’anno in cui, nonostante la vigente moderazione, almeno una volta ci si poteva concedere un po’ di irriverente libertà. Col tempo il proverbio ha trovato applicazione specialmente nel periodo del Carnevale quando, con la Quaresima alle porte, un po’ di leggerezza era, oggi come allora, particolarmente ben accetta.
Ed è questa la tradizione che, qui a Alba, si rinnova ormai da tantissimi anni per consentire alle maschere della Famija Albeisa Lasagnon & Ciuciabarlet di riunire i loro amici e colleghi allegorici della città e delle frazioni per prendere posto nella sala del Consiglio comunale e chiedere conto al sindaco dell’anno amministrativo da poco concluso.
Il tutto, ovviamente e rigorosamente “semel in anno” all’insegna dell’ironia, dell’irriverenza e della simpatia… ma non della fantasia. I riferimenti all’attività amministrativa, infatti, sono reali e motivati e le osservazioni sono attuali e puntuali.
L’immancabile riferimento a Vance
Come quella, del tutto inevitabile date le circostanze, che ha avuto per oggetto la possibilità che il numero due dell’Amministrazione Trump possa passare per Alba in cerca di vino e trifole.
«Siamo preoccupati – hanno commentato le maschere – per il grande amore recentemente espresso dagli Stati Uniti per il ghiaccio della Groenlandia. A questo punto abbiamo paura che Vance ci porti via il San Domenico».
Ha risposto il sindaco: «Il problema è noto, ma costoso. l’Amministrazione sta cercando una soluzione per mezzo di sponsor che vogliano e possano contribuire all’onerosa impresa in modo da ripristinare la fruizione della chiesa anche nella stagione invernale.
La Tari e il Mudet
Sul tema della Tari, Lasagnun ha chiesto: «Sindaco, io che sono un buongustaio vedo troppi avanzi in giro per le strade. Per pulire vuole alzare la Tari? Non è che a forza di “mangiare” tasse la lasagna ci va di traverso?». Il sindaco ha risposto spiegando che «si sta lavorando a un nuovo appalto per la gestione dei rifiuti, poiché quello attuale scadrà nell’estate 2026. Stiamo affrontando difficoltà legate alla carenza di operatori ecologici e sarà richiesto uno sforzo ai cittadini proprio per far fronte a questa problematica».
Le Matote hanno invece sollevato la questione del Museo del Tartufo, chiedendo con ironia se la chiusura fosse dovuta a disinteresse o a problemi organizzativi.
Gatto ha chiarito che «il museo riaprirà a breve dopo importanti lavori realizzati dal Comune, con l’obiettivo di renderlo una meta turistica più attrattiva. Per la gestione ci siamo avvalsi della collaborazione del Centro Studi sul Tartufo. Tra le novità sono previste visite guidate e uscite didattiche con le scuole del Piemonte e non solo».
Le strade
Numerose e inevitabili anche le questioni collegate alla viabilità locale. Prima fra tutte la travagliata Variante 16 e la strada di Pietro Gamba di Legno che Topolino non riesce a catturare. E poi il terzo ponte che, di attesa in attesa, rischia di vedere imbiancare le giovani chiome delle “Matote” della Famija Albeisa, l’aumento della Tassa Rifiuti, la variante Borio alle prese con il metanodotto della Snam, i pilastri della tangenziale e l’Anas che teme per loro, le piste ciclabili che non si vedono.
«Alba capitale dell’Arte contemporanea è una bellissima opportunità – ha fatto osservare Lasagnun – ma noi manco col binocolo ci troviamo nel programma».
Vedremo. Alla fine, ribadita la perla di saggezza di (Michele?) Coppino per cui “una spanna di salsiccia è molto meglio di un metro di cordino”, tutto si è concluso con un brindisi e la degustazione dell’insaccato. Corre voce che fosse salsiccia di Bra.


