La dura vita dei pendolari albesi: il treno per Milano si perde per un minuto

Per Fulvio Bellora l’orario della Alba-Asti «andrebbe anticipato di qualche decina di minuti e dovrebbe essere istituito un primo treno alle 6, orario che permetterebbe di salire sul treno per Milano alle 6.54. La corsa in oggetto giungerebbe alla stazione Centrale alle 8.38, in tempo per le aperture di scuole e uffici».

Disservizi ferroviari in Piemonte, vertice in Regione: stop alle soppressioni
©Olimpi

di Davide Barile

TRASPORTO I vari comitati dei pendolari, pur se interessati a diverse tratte, quando è il momento di unirsi sanno fare fronte comune e parlare delle aspettative e delle rivendicazioni che interessano tutti. Con tale spirito, mercoledì 21 gennaio i rappresentanti del Comitato pendolari Alba, del Comis (Coordinamento mobilità integrata e sostenibile, attivo soprattutto tra l’Albese e l’Astigiano) e del Comitato pendolari Bra, hanno incontrato, in Municipio, il sindaco Alberto Gatto e l’assessore a mobilità urbana e trasporti pubblici Edoardo Fenocchio.

In direzione Milano

La scorsa settimana su Gazzetta d’Alba si è parlato delle questioni relative alla sicurezza, uno dei temi dibattuti durante l’incontro in Comune, ma in generale, sul trasporto. Fulvio Bellora, presidente del Comis, ha aggiunto: «A dicembre è stato attivato il collegamento diretto di Trenord tra Asti e Milano centrale; purtroppo, però, per gli albesi non ci sono grandi opportunità di collegamento, soprattutto mattutine. Il primo treno da Alba parte alle 7.48 e arriva ad Asti alle 8.31: troppo tardi per chi volesse prendere la coincidenza per Milano per recarsi al lavoro o all’università. Negli orari successivi, i convogli da Alba arrivano ad Asti al minuto 53 di ogni ora: anche in questo caso, è impossibile prendere la coincidenza, visto che i treni per il capoluogo lombardo partono al minuto 54 di ogni ora».

La dura vita dei pendolari albesi: il treno per Milano si perde per un minuto

L’orario della Alba-Asti «andrebbe adattato a tale esigenza, anticipando di qualche decina di minuti le corse e istituendo un primo treno del mattino alle 6, orario che permetterebbe agevolmente di salire sul treno per Milano alle 6.54. La corsa in oggetto giungerebbe alla stazione Centrale alle 8.38, in tempo per le aperture di scuole e uffici».

Alba-Asti non soddisfa

Resta ancora senza risposte «la mancanza di corse tra Asti e Alba nei fine settimana. I turisti desiderosi di conoscere le zone del tartufo e dei vini, al sabato e alla domenica, devono per forza prendere l’automobile».

Secondo Bellora, «manca il materiale per aumentare il numero delle corse e scongiurare ritardi quando si verificano dei guasti. Mi riferisco soprattutto ai Minuetto a diesel che viaggiano verso Asti. Il nostro comitato sollecita l’acquisto da parte della Regione di nuovi treni: oggi la soluzione migliore è l’ibrido, che nei tratti elettrificati viaggia con il pantografo alzato e negli altri momenti lo abbassa. È una scelta che richiede pianificazione, per consegnare i nuovi convogli occorrono almeno due anni».

Migliora la Alba- Torino- Germagnano

Sulla Alba-Torino-Germagnano, invece «sono in corso dei lavori sulla parte alta della tratta, oltre il capoluogo. L’ammodernamento, per ricaduta, dovrebbe migliorare la situazione anche nell’Albese. I progressi si vedono già, in alcuni tratti è stato aumentato il limite di velocità da 40 a 60 chilometri orari. In generale, la media di percorrenza della linea non è delle migliori».

Le tratte ancora chiuse

Invece, rimangono ancora chiuse le tratte Bra-Cavallermaggiore e Castagnole-Alessandria, per le quali l’attivismo dei comitati continua a concentrare i propri sforzi

Banner Gazzetta d'Alba