di Alice Ferrero
MUSICA – C’è chi vive la musica come una passione e chi, invece, la trasforma in una bussola esistenziale. Per Martinita, giovane artista legata anche al territorio albese, le canzoni non sono semplicemente un mestiere, ma un modo di leggere la realtà e dare forma alle emozioni.
Cresciuta in una famiglia dalle forti influenze latinoamericane, fin da bambina sviluppa un rapporto naturale con il ritmo e con il canto. Una sensibilità che nasce in casa, tra melodie calde e sonorità immediate, e che nel tempo diventa il punto di partenza di un’identità musicale aperta e curiosa. «Associo ogni momento della giornata a una canzone – racconta – per me la musica è vita, ed è anche una medicina per l’anima».
Il suo percorso artistico prende forma molto presto e attraversa diverse fasi. Prima il rock, vissuto come esperienza formativa fondamentale: con la sua prima band realizza brani inediti di rock melodico, imparando il valore del palco, del suonare insieme e della costruzione di un’identità vocale solida. Poi arrivano i viaggi, gli studi e le esperienze all’estero, che ampliano lo sguardo e la portano a confrontarsi con linguaggi diversi, dal pop internazionale all’urban, dal latin alle contaminazioni world.
Dopo gli studi al CDM e la borsa di studio al CET di Mogol, l’artista vive un periodo intenso tra Londra e l’Italia, fatto di collaborazioni, concerti e crescita personale. Non mancano i momenti di difficoltà e le pause obbligate, che diventano però occasione di riflessione. È proprio in questa fase che matura una scelta chiave: tornare alle proprie radici per raccontarsi in modo più autentico.
Nasce così il suo attuale progetto pop-latin, riconoscibile ed energico, in cui il ritmo è centrale ma la melodia rimane protagonista.
Una musica pensata per far muovere, ma anche per comunicare emozioni sincere, senza artifici.
Il debutto discografico arriva con Vente Conmigo, singolo prodotto da Maximo Music e registrato al Green Garage Studio di Santo Domingo. Un brano reggaeton dal carattere solare, che racconta una relazione reale, fatta di contrasti e riconciliazioni, ma attraversata da un messaggio di gratitudine verso la vita. «È un brindisi alle piccole cose che spesso diamo per scontate: l’amore, le amicizie, la salute», spiega.
Con Entre Dois Pontos, Martinita mostra invece un lato più intimo e raffinato, scegliendo una kizomba elegante, cover di un brano di Romany Gilmour, figlia di David Gilmour dei Pink Floyd. Una canzone che parla di legami familiari, memoria e ricerca di equilibrio, attraverso sonorità profondamente legate alla tradizione portoghese.
Nel suo percorso recente trova spazio anche Flow Navideño, un medley pop-reggaeton natalizio che rilegge in chiave contemporanea tre classici internazionali come Jingle Bell Rock, Last Christmas e Santa Claus Is Coming to Town, registrato al Green Garage Studio di Vinovo, nel Torinese.
Poliglotta e abituata a muoversi tra contesti diversi, Martinita canta in inglese, spagnolo e portoghese, ma guarda ora con crescente interesse all’italiano. Un primo brano nella nostra lingua è già stato registrato e potrebbe vedere la luce nel 2026, segnando una nuova fase del suo percorso.
Il nuovo singolo, ancora inedito, affronta il tema di un amore fragile e interrotto, una storia rimasta in sospeso tra ciò che è stato e ciò che avrebbe potuto essere. Un racconto volutamente aperto, che invita l’ascoltatore a riconoscersi e a completarlo con la propria esperienza.
Con una voce riconoscibile e una storia costruita passo dopo passo, Martinita rappresenta una realtà giovane ma già consapevole del panorama pop-latin contemporaneo. Un percorso che parte anche dal territorio albese e guarda lontano, dimostrando come radici solide possano diventare il punto di partenza per una musica senza confini.
Redazione
