di Alice Ferrero
ALBA – Sarà una serata di approfondimento e confronto quella in programma martedì 17 febbraio 2026 alle ore 20.30 a Palazzo Banca d’Alba, in via Cavour 4 ad Alba.
La FIDAPA Sezione di Alba – Federazione Italiana Donne Arti Professioni Affari – promuove l’incontro dal titolo “Il Referendum sulla Giustizia”, un dibattito pubblico dedicato alle ragioni del Sì e alle ragioni del No in vista dell’appuntamento referendario.
A sottolineare il valore dell’iniziativa è la presidente della sezione albese, Silvana Almondo, che evidenzia come l’obiettivo sia offrire alla cittadinanza «Un momento di incontro affinché il nostro voto sia, nel rispetto delle nostre idee, un voto consapevole».
Interverranno due figure di comprovata esperienza nel panorama giuridico italiano.
La magistrata Donatella Masia, con una lunga carriera tra funzioni giudicanti e requirenti negli uffici giudiziari piemontesi, porterà le motivazioni a sostegno del Sì. Nel corso degli anni ha maturato una conoscenza diretta del sistema giudiziario italiano, intervenendo anche nel dibattito pubblico sulle riforme della giustizia e sulle dinamiche istituzionali della magistratura.
A rappresentare le ragioni del No sarà l’avvocato penalista Maurizio Riverditi, patrocinante in Cassazione e professore associato di Diritto penale all’Università di Torino. Con una solida esperienza forense e accademica, offrirà una lettura tecnica e critica dei contenuti referendari, analizzandone gli effetti sul sistema processuale e sull’equilibrio tra le parti.
A moderare l’incontro sarà l’avvocato Silvia Calzolaro, socia della sezione Fidapa di Alba, che guiderà il confronto tra i relatori garantendo spazio ed equilibrio alle diverse posizioni.
In un momento storico in cui il tema della giustizia è al centro del dibattito politico e istituzionale, la serata si propone come un’opportunità concreta di informazione e partecipazione. Due professionisti illustreranno le ragioni tecniche delle rispettive posizioni, offrendo ai cittadini strumenti utili per comprendere la portata delle scelte referendarie.
L’invito è rivolto a tutta la cittadinanza. Un appuntamento che si annuncia di grande interesse per il territorio, nel segno del confronto civile e della consapevolezza democratica.
Redazione
