di Manuela Zoccola
ASTI – L’ospedale Cardinal Massaia potenzia la brachiterapia, metodica radioterapica di grande efficacia nel trattamento di tumori ginecologici, della cute, del labbro (per il cui trattamento rappresenta un’eccellenza quale unico Centro in Piemonte) e dell’esofago. Praticata con successo e continuità dal 1990, la tecnica è stata recentemente rinnovata con l’aggiornamento della catena di apparecchiature che la sostiene.
«Abbiamo messo a disposizione dei cittadini un macchinario, software di calcolo, applicatori per i trattamenti ginecologici e accessori di ultima generazione», ha sottolineato Maria Tessa, direttore della struttura complessa di radioterapia. «La radiazione, in tutti i casi, è molto concentrata e localizzata al tumore e i tessuti sani vicini sono irradiati con dosi molto basse. Può essere somministrata al paziente come trattamento esclusivo oppure, come più spesso accade, come sovradosaggio per aumentare ancora la dose al tumore dopo la classica radioterapia a fasci esterni».
Il principale e storico settore di applicazione è quello dei tumori ginecologici (soprattutto per cervice uterina ed endometrio), ma la pratica trova spazio anche nei protocolli di trattamento di altre neoplasie: cute, labbro, più raramente bronco ed esofago. Proprio per la sua peculiarità è disponibile solo in cinque centri di radioterapia del Piemonte: Asti, Sant’Anna di Torino, Novara, Cuneo e Candiolo.
In particolare, Asti soddisfa le esigenze di tutto il quadrante Sud-est a livello regionale e, a oggi, è l’unico centro piemontese ad effettuare la brachiterapia interstiziale del labbro, trattamento esclusivo che porta alla guarigione casi inoperabili per età avanzata o per controindicazioni mediche all’intervento. Tutti i trattamenti sono interamente gestiti dall’équipe di radioterapia, insieme al team di fisica sanitaria (il cui contributo è essenziale affinché la dose sia erogata con la massima precisione) diretto da Simonetta Amerio, a cui spetta la vigilanza su qualità, sicurezza e corretto utilizzo delle apparecchiature.
La qualità dei trattamenti radioterapici del Massaia è stata avvalorata, di recente, dall’Agenzia internazionale per l’energia atomica (Iaea), che li ha promossi. Fondamentale, poi, il lavoro di squadra con le strutture ospedaliere coinvolte nella personalizzazione delle cure. «La multidisciplinarietà rappresenta il vero valore aggiunto», ha segnalato il direttore generale dell’Asl At Giovanni Gorgoni.
«Il potenziamento della brachiterapia al Massaia conferma il ruolo di eccellenza di questo ospedale all’interno della rete oncologica piemontese. Il Centro rappresenta un punto di riferimento per il territorio nella cura di patologie oncologiche complesse», ha concluso l’assessore regionale alla Sanità Federico Riboldi.
