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Gli studenti dell’Umberto I hanno iniziato la potatura del vigneto Valelapena presente al carcere albese

Guidati dall’agronomo Giovanni Bertello e dai professori Bruno Morcaldi e Riccardo Baralis, i ragazzi della quinta B della scuola enologica hanno varcato i cancelli e iniziato i lavori al vigneto con alcuni degli internati nella struttura

di Elisa Rossanino

DIETRO LE MURA È arrivato il tempo della potatura anche per le viti del vigneto Valelapena presenti al di là delle mura di cinta del carcere albese Giuseppe Montalto in località Vivaro.

Al lavoro gli studenti dell’Umberto I

Guidati dall’agronomo Giovanni Bertello e dai loro professori Bruno Morcaldi e Riccardo Baralis, i ragazzi della quinta B della scuola enologica Umberto I di Alba hanno varcato i cancelli e iniziato i lavori al vigneto. Con loro alcuni degli internati nella struttura. «Li hanno affiancati e hanno insegnato loro come realizzare il lavoro», spiega Morcaldi che da anni segue il progetto che coinvolge la casa lavoro e la scuola albese.

Uno scambio tra ragazzi e internati

«Si tratta di un’iniziativa che proponiamo da molto tempo e che riscuote sempre tanto successo, è un’esperienza forte che va sempre oltre le aspettative dei nostri ragazzi, in genere sono curiosi di chi incontreranno e i detenuti entusiasti del progetto. È un modo per responsabilizzare gli studenti, sono loro che devono insegnare ed eventualmente correggere, mentre per gli ospiti del Montalto è l’occasione per imparare competenze che potranno spendere una volta usciti», aggiunge il docente Bruno Morcaldi. Nelle prossime settimane il lavoro sarà portato a termine dagli studenti delle altre due quinte coinvolte che torneranno altre tre volte con le forbici da potare.

L’intervento al noccioleto

«Poi inizieranno i lavori al noccioleto, come previsto dalla convenzione firmata alcuni mesi fa, ci occuperemo anche di quest’area riportando in produzione le piante ormai abbandonate e poste appena al di fuori delle mura. Con i ragazzi e la direzione dell’agronomo Bertello procederemo con le operazioni di spollonatura, potatura e abbassamento. Mentre dopo il raccolto la palla passerà alla scuola agraria di Grinzane che metterà a disposizione il laboratorio per le prime lavorazioni».

La produzione di un vino bianco

Al noccioleto e al vigneto presto si aggiungerà una nuova porzione di vigna presente nei pressi dell’Umberto I con cui sarà prodotto un vino bianco che si andrà ad aggiungere al Valelapena prodotto da diversi anni grazie alla collaborazione istituita. «I detenuti ci hanno accolti e offerto un piccolo ristoro e gli agenti della Polizia penitenziaria hanno mostrato agli studenti il museo del carcere che curano entro le mura. Una realtà particolarmente significativa che custodisce una pezzo della storia della nostra città».  

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