ASTI – Torna a Asti Passepartout, il festival culturale della città giunto alla 23ª edizione, con un programma ricco e trasversale che spazia dalla geopolitica alla storia, passando per economia, società, diritti, musica e letteratura. L’appuntamento è da lunedì 1 a domenica 7 giugno, organizzato dalla Biblioteca Astense Giorgio Faletti insieme alla Città di Asti e alla Regione Piemonte.
«Passepartout resta un momento di incontro molto atteso nel calendario culturale della città. Si affronta come sempre un ampio ventaglio di temi insieme a ospiti competenti e prestigiosi, inseriti in un programma di qualità e aperto a tutti, stimolante e di sicuro richiamo», dichiara il sindaco Maurizio Rasero.
A sottolineare il valore del tema scelto è l’assessore alla Cultura Paride Candelaresi: «“Voci” è un titolo che ci predispone subito all’ascolto, che poi è uno dei superpoteri di Passepartout: far incontrare le persone per sentire, pensare, domandare e confrontarsi, sui temi più diversi. Il tutto sotto il cielo della nostra bella città».
Il titolo dell’edizione 2026, “Voci”, racchiude il senso profondo del festival, come spiega il direttore scientifico Alberto Sinigaglia: «In un periodo che forse è il più rumoroso della storia ascoltiamo voci pacate, serene, che ci aiutino a ragionare e a individuare possibili rotte di un futuro migliore».
Un tema che invita all’ascolto, alla pluralità e al confronto, come evidenzia anche la presidente della Biblioteca Astense Roberta Bellesini: «Le voci sono presenza, sono tracce di identità. Possono unirsi in armonia oppure sovrapporsi fino a diventare rumore». Le fa eco la direttrice Alessia Conti: «“Voci” richiama la responsabilità dell’ascolto e il valore della parola come strumento di relazione e conoscenza».
Il festival prenderà il via lunedì 1° giugno alle ore 21 con Lidia Ravera, in dialogo con Marco Balzano. Martedì 2 giugno doppio appuntamento con Sebastian Schwarz e, in serata, Giulio Base con Baba Richerme.
Mercoledì 3 giugno sarà la volta di Alessandro Vanoli con Carmela Giglio e, alle 21, del cardinale Roberto Repole. Giovedì 4 giugno spazio a Benedetta Tobagi con Elena Ciccarello, mentre venerdì 5 giugno interverrà Don Luigi Ciotti, seguito in serata da Gianfranco Astori con Carlo Cerrato.
Sabato 6 giugno saliranno sul palco Giordano Bruno Guerri e Telmo Pievani, mentre domenica 7 giugno chiuderanno il festival Alessandra Necci e Flavia Piccoli Nardelli in dialogo con Agnese Pini.
A questi incontri si aggiunge l’appuntamento “Off” di venerdì 12 giugno con Domenico Quirico, insieme a Vanni Cornero e Gianfranco Imerito, dedicato alla voce dell’Afghanistan.
Tutti gli appuntamenti sono a ingresso libero e si svolgono nel cortile della Biblioteca Astense. In caso di maltempo gli incontri si terranno al Palco 19, in via Ospedale 19. Gli eventi saranno trasmessi in streaming sulla pagina Facebook del festival e successivamente disponibili sul canale YouTube.
Redazione
