ALBA – Maturità: è scattato il vero conto alla rovescia. Domani, giovedì 18 giugno, alle 8,30 gli oltre 527mila maturandi italiani entreranno in aula per affrontare la prima prova: il tema, amato quanto odiato. E se c’è una canzone che accompagna da decenni generazioni di studenti, è Notte prima degli esami di Antonello Venditti, che descrive il misto di ansia, adrenalina e nostalgia tipiche del periodo della maturità. «Tuo padre sembra Dante e tuo fratello Ariosto», scrive il cantautore romano. Sono le ore dei ripassi, dei dubbi e delle pagine dei manuali che scorrono tra le mani.
La prima e la seconda prova
Per quanto riguarda lo svolgimento della prima prova, ragazzi e ragazze potranno scegliere tra sette tracce uguali per tutti gli istituti italiani. Come tipologie, si tratta di analisi del testo, tema argomentativo oppure tema di attualità.
Come tradizione, nel frattempo, è partito il toto-tracce: in testa ci sono gli 80 anni della Repubblica, i 40 anni del maxiprocesso a Palermo, ma anche i 25 anni dall’attentato alle Torri gemelle. Come autori, il 2026 è importante per Grazia Deledda, di cui ricorrono 90 anni dalla morte e 100 dal premio Nobel per la letteratura, conferitole nel 1926.
Venerdì, invece, sarà il giorno della seconda prova, legato alle materie di indirizzo. Al liceo classico quest’anno è uscito il latino, mentre allo scientifico matematica.
Un esame orale tutto nuovo
Le grandi novità dell’esame 2026 riguarderà il colloquio orale, da sempre oggetto delle modifiche ministeriali. I maturandi di quest’anno saranno i primi a sperimentare la nuova riforma. Al centro dell’orale quattro discipline, tra cui italiano e la materia della seconda prova. L’esame non si aprirà, come gli anni passati, con l’estrazione di un’ immagine o di un testo da utilizzare come punti di partenza, ma lo studente dovrà rompere il ghiaccio parlando di sé stesso e delle esperienze acquisite nei cinque anni. Il curriculum assumerà così un ruolo fondamentale, insieme alle attività formative legate all’alternanza scuola-lavoro e all’educazione civica, diventata materia di studio.
La commissione
Novità anche per la commissione valutatrice. Non ci saranno più 7 membri, ma 5, cioè due interni e due esterni più il presidente. I loro nomi sono già stati resi noti dagli uffici scolastici regionali a inizio giugno.
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