Testo e foto di Pierangelo Vacchetto
CERVERE – Parte senza preamboli. Nessuna lunga introduzione, solo la musica. Madame sale sul palco del Teatro dell’Anima di Cervere e attacca immediatamente con “Ok”, “Volevo capire” e “Disincanto”, tre brani che mettono subito in chiaro il tono della serata: energia, emozioni e quella capacità di trasformare ogni canzone in un racconto personale. L’artista vicentina appare subito affascinata dalla suggestione dell’Anima Festival. “Avevamo pensato di utilizzare un grande schermo con dei video durante il concerto, racconta al pubblico, ma quando ho visto questo posto ho pensato che fosse talmente bello da non averne bisogno”. Prima della parte più intima dello spettacolo si rivolge ai più piccoli presenti tra il pubblico con il suo consueto linguaggio diretto e ironico. “Quanti bambini ci sono? Bambini veri? Per favore non alzate le mani… dunque non sei un bambino. Quanti anni hai? Dieci? Ci va bene. Le parolacce le posso dire? Ok va bene. Adesso ci sarà una piccola parte dello spettacolo fatta di tre canzoni (Come stai, Puttana svizzera e Skit) . Sono meravigliose canzoni della buonanotte che sicuramente non farò ascoltare ai miei figli quando nasceranno. Quindi bambini e bambine, non so se dormirete più dopo queste canzoni”.
Ritmo, energia e personalità da vendere
Il concerto procede alternando momenti di forte intensità ad altri di assoluta spontaneità. A un certo punto, infatti, Madame interrompe l’esibizione attirata da una piccola ospite inattesa una mantide religiosa comparsa sul palco. Si china ad osservarla incuriosita mentre qualcuno tra il pubblico le grida di fare attenzione. “Ma no, non mi taglia la testa ragazzi. Non sono un maschio di mantide religiosa, fino a prova contraria… Però si sta muovendo in un modo interessante, sembra che stia ballando.” Pochi istanti dopo arriva anche una cimice. “Siamo in uno zoo”, scherza tra le risate generali, dimostrando ancora una volta quella naturalezza che la rende così vicina al suo pubblico. Uno dei momenti più coinvolgenti arriva con il “Confessionale”, una sorta di rito che Madame porta anche nei suoi concerti. “Nei miei dischi e nei miei live racconto un sacco di cose di me. Adesso però voglio far parlare voi. Si chiama il momento del confessionale e ci sono tre regole molto precise: la prima è che si alza la mano e si racconta un segreto inconfessabile.
La seconda è che non vale dire “Francesca ti amo”, “sei la mia vita”, “è il mio primo concerto”… in questo momento non me ne frega niente, dopo vedremo. La terza regola è che mentre uno parla gli altri ascoltano. Chi è il più temerario?» I fan raccontano urlando per farsi sentire, episodi personali, fragilità e storie ancora oggi considerate tabù o giudicate da una parte della società. Un momento autentico che trasforma il concerto in un dialogo collettivo, ben oltre la semplice esibizione musicale. La seconda parte dello spettacolo cambia atmosfera con l’ingresso in scena di un elegante pianoforte bianco. Madame interpreta “Sciccherie”, seguita da “No Pressure”, accompagnata al pianoforte da Bias. La componente teatrale cresce ulteriormente durante “Grazie”, quando il chitarrista Luca Narducci lega simbolicamente Francesca, seduta su un lettino. La cantante viene poi sollevata su una pedana e, con le mani legate, interpreta “Bestia”, in una delle immagini sceniche più forti dell’intera serata. Con “Anima” Madame rompe nuovamente le distanze, raggiungendo le transenne per cantare a pochi centimetri dai suoi fan, che conoscono ogni parola e accompagnano ogni ritornello. Il finale è un susseguirsi di successi: “Il bene nel male”, il brano presentato al Festival di Sanremo, “Marea” e “M’ama non m’ama”, prima di chiudere il cerchio tornando proprio con “Ok”, il brano al quale confessa di tenere maggiormente del suo ultimo album e con cui aveva aperto il concerto.
In programma
L’Anima Festival prosegue ora con altri due appuntamenti di grande richiamo. Giovedì 16 luglio salirà sul palco del Teatro dell’Anima Serena Brancale protagonista del suo Sacro Tour, una delle voci più originali della scena italiana, capace di fondere jazz, soul, R&B e sonorità mediterranee in uno spettacolo coinvolgente che mette in risalto la sua straordinaria versatilità vocale e musicale. Sabato 18 luglio sarà invece la volta di Luca Carboni con il tour RIO ARI O, che porterà a Cervere il suo repertorio fatto di canzoni che hanno segnato oltre quarant’anni di musica italiana. Dai grandi classici come Mare Mare, Ci vuole un fisico bestiale e Farfallina fino ai brani più recenti, il cantautore bolognese proporrà una serata all’insegna delle emozioni e della memoria collettiva, chiudendo un’altra intensa settimana dell’Anima Festival.








