Imprenditrice dell’alta Langa truffata via Sms dal falso maresciallo

L’imprenditrice, rappresentata dall’avvocato Roberto Ponzio, ha presentato denuncia dando avvio alle indagini tuttora in corso presso la Procura della Repubblica di Alessandria per identificare gli autori. 

Imprenditrice dell'alta Langa truffata via Sms dal falso maresciallo

di Elisa Rossanino

ALTA LANGA Il monito resta il medesimo: attenzione alle truffe. L’occasione viene da un nuovo episodio accaduto in zona: un’imprenditrice agricola di 30 anni residente in alta Langa, che a fine novembre ha ricevuto un Sms con il quale veniva richiesta l’autorizzazione al pagamento di una somma. Il messaggio precisava inoltre che se i soldi non erano dovuti, era necessario che lei contattasse il numero di telefono presente nell’Sms. La giovane, non avendo fatto alcun ordine e non avendo debiti aveva quindi telefonato.

Un bonifico da 40mila euro 

L’interlocutore, con modi molto gentili, aveva spiegato all’imprenditrice che risultava essere stato ordinato un bonifico di 40mila euro e che la avrebbe fatta contattare subito dai Carabinieri di Cuneo, che dopo alcuni minuti avevano in effetti chiamato la giovane. All’altro capo della cornetta un uomo, qualificatosi come maresciallo, la invitava a bloccare la somma, a recarsi in banca ed eseguire un bonifico istantaneo diretto a un terzo prestanome per fermare l’operazione. Il sedicente maresciallo aveva aggiunto che sarebbe poi stata contattata dalla Polizia postale, che le avrebbe fornito gli estremi e le coordinate per eseguire il bonifico.

Scoperta la truffa ha sporto denuncia

La giovane, seguendo le indicazioni, si era precipitata in banca per eseguire il pagamento come richiesto, mentre il maresciallo era rimasto in costante contatto con lei al telefono. Al termine dell’operazione, il truffatore l’aveva invitata a recarsi dai Carabinieri di Cuneo. Giunta alla caserma Gonzaga con la documentazione dell’avvenuto versamento, la giovane aveva però scoperto di essere stata truffata. L’imprenditrice, rappresentata dall’avvocato Roberto Ponzio, ha presentato denuncia dando avvio alle indagini tuttora in corso presso la Procura della Repubblica di Alessandria per identificare gli autori. 

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