Don Giuseppe Brunato cappellano dell’ospedale di Savigliano

Per lo storico parroco di Cavallermaggiore una nuova missione accanto ai malati e alle loro famiglie

Don Giuseppe Brunato cappellano dell’ospedale di Savigliano

di Lino Ferrero

BRA – Una nuova missione pastorale attende don Giuseppe Brunato, per tutti semplicemente “don Beppe”.
L’arcivescovo lo ha infatti nominato cappellano dell’ospedale Santissima Annunziata di Savigliano, affidandogli un servizio particolarmente delicato: l’accompagnamento spirituale dei malati, delle loro famiglie e del personale sanitario.

Originario della provincia di Treviso e nato nel 1948, don Beppe è stato per oltre un quarto di secolo un punto di riferimento per la comunità di Cavallermaggiore. Dal 1998 al 2025 ha guidato come parroco la parrocchia cittadina e, successivamente, anche le comunità di Boschetto di Bra e Madonna del Pilone a Cavallermaggiore, distinguendosi per dedizione, disponibilità e spirito di servizio.

Nel corso del suo ministero ha lasciato un segno profondo. Sacerdote di grande cultura e sensibilità umana, ha saputo instaurare un rapporto autentico con le persone, ascoltandole e accompagnandole nei momenti più significativi della loro vita.

Tra i risultati più importanti del suo lungo servizio pastorale vi è il rafforzamento dell’unità tra le diverse comunità parrocchiali. Sebbene fossero già riunite sotto un’unica parrocchia, permanevano infatti divisioni e campanilismi. Con pazienza, dialogo e una costante capacità di coinvolgere tutti, don Giuseppe Brunato è riuscito a costruire relazioni solide, favorendo un autentico senso di appartenenza e di comunità.

La scelta dell’arcivescovo appare quindi particolarmente significativa. Don Beppe ha sempre dimostrato una speciale attenzione verso le persone più fragili, i malati e chi vive momenti di sofferenza. Proprio per queste qualità umane e pastorali, il servizio di cappellano ospedaliero rappresenta una naturale prosecuzione del suo ministero sacerdotale.

Nel 2024 don Giuseppe Brunato ha celebrato il prestigioso traguardo dei cinquant’anni di sacerdozio, festeggiando l’anniversario insieme alle comunità di Cavallermaggiore e Boschetto, che gli hanno manifestato affetto e riconoscenza per il cammino condiviso.

A don Beppe giungono i migliori auguri per questo nuovo incarico pastorale, con l’auspicio che possa continuare a essere, accanto ai malati e alle loro famiglie, una presenza di conforto, speranza e fede.

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