di Elisa Rossanino
ITINERARI – Chiudete gli occhi e immaginate di camminare in un bosco e di scorgere qua e là piccole faccine che vi osservano nascoste tra la boscaglia. Un mondo parallelo che abita nella vegetazione e interrompe la propria quotidianità al passaggio degli escursionisti. Ecco, ora riapriteli.
Non è solo un racconto degno delle migliori storie Disney, ma una fiaba che diventa realtà nel Cuneese, e più in particolare in Valle Varaita. Siamo a Rore, una frazione del Comune di Sampeyre. Qui, accanto al negozio di alimentari, ha inizio il sentiero naturalistico Tumpi la pisso, noto anche come Il sentiero dei Sarvanot che, attraverso un percorso della lunghezza di circa un chilometro adatto a tutti, anche a famiglie con bambini, conduce a una cascata.
Ora è tempo di partire, i Sarvanot, piccoli e dispettosi abitanti del bosco che tradizionalmente popolano molte storie delle zone alpine piemontesi, non possono più aspettare. Si tratta di folletti dall’aspetto molto simile agli uomini selvaggi, piccoli e pelosi, molto intelligenti, vivaci e chiassosi, amano fare scherzi, ma non sono cattivi.
Prima di intraprendere tale sentiero non dimenticate di riempire la borraccia con l’acqua della fontana. Da qua, seguendo la segnaletica ben evidente, si camminerà lungo il corso del torrente Ciantorane. A questo punto è possibile fare una deviazione verso la Big bench blu e arancione presente nella frazione.
Una breve sosta per ammirare il paesaggio e tornare bambini prima di riprendere il sentiero principale. Dopo aver attraversato per due volte il Ciantorane su ponti di pietra e cemento e aver superato una ripida salita, il percorso torna pianeggiante, ed ecco che a fare compagnia ai camminatori iniziano a sbucare i Sarvanot, sempre più numerosi proseguendo nel tragitto. Con il naso all’insù e gli occhi ben aperti, scovare quanti più folletti possibile diventa un gioco divertente per grandi e piccini. Superati gli scherzetti dei folletti, basterà oltrepassare ancora due ponti in legno per raggiungere e ammirare da vicino la cascata Tumpi la pisso.
Da qui, i più temerari potranno decidere di proseguire il cammino; per gli altri invece si aprirà la strada del ritorno, ottima occasione per scoprire se sono sfuggiti alla nostra vista alcuni dei Sarvanot presenti lungo il tragitto.
