In Sardegna Round Robin ha navigato solo con vele e remi

In Sardegna Round Robin ha navigato solo con vele e remi
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SOMMARIVA DEL BOSCO Nel 1971 Reinhold Messner, primo alpinista a scalare i 14 ottomila senza ossigeno supplementare, rese noto un grande problema. Durante le spedizioni himalayane, le persone raggiungevano la vetta solo perché dotati di macchine organizzative estremamente funzionanti, e non per le loro capacità. Ciò comportava l’abbandono di corde fisse, bombole d’ossigeno vuote e altri rifiuti che inquinavano l’ambiente circostante. Da quel momento Messner decise di creare il cosiddetto stile alpino: salire in vette solamente con ciò che sta all’interno di uno zaino, senza aiuto esterno e contemplando anche la possibilità di fallire e rimandare l’impresa.

Questa filosofia è stata ripresa dall’associazione roerina Round Robin e portata in acqua. Due ragazzi e due ragazze hanno navigato a bordo di un’imbarcazione di cinque metri, senza motore, lungo la costa meridionale della Sardegna, una delle rotte più complesse della nostra penisola. L’equipaggio aveva a disposizione solo vela e remi, tende, acqua, fornelli, sacchi a pelo e l’essenziale per vivere in autonomia.

L’esperienza comprendeva sbarchi notturni – quando ormai le spiagge erano vuote – e la costruzione di piccoli bivacchi che all’alba venivano smontati facendo estrema attenzione a non lasciare alcun segno del loro passaggio. Tutto ciò ha permesso ai ragazzi di imparare competenze che, con l’arrivo dei mezzi moderni, parevano superate, come la lettura del vento e del mare, governare le vele, scegliere la rotta, usare i remi. Il fulcro è tornato a essere l’equipaggio.

In Sardegna Round Robin ha navigato solo con vele e remi 1

Non sono mancati difficoltà e imprevisti, ma la collaborazione e il sostegno reciproco hanno permesso di continuare il viaggio. L’obiettivo, Porto Teulada, non è stato raggiunto, ma ciò che conta non è stato arrivare, bensì tutto il viaggio. Navigare con questo metodo in Bretagna e in Inghilterra è già una realtà. Nel nostro Paese, invece, è quasi un unicum, motivo per cui Round Robin vorrebbe renderlo più di una singola spedizione.

Odissea (questo il nome della piccola imbarcazione utilizzata), vuol essere la prima interprete della navigazione in stile alpino, affinché si possa restituire alla vela quello che pian piano stava perdendo: avventura, spirito di adattamento e conoscenze marinaresche. Sul fianco della barca, per ora, è stata colorata solo la prima lettera del suo nome: le altre aspettano i prossimi viaggi.

 Sofia Gaviglio

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