Alla Zizzola la storia della Bra di ieri incontra quella di oggi con i nuovi contenuti audiovisivi

Alla Zizzola la storia della Bra di ieri incontra quella di oggi con i nuovi contenuti audiovisivi

di Marco Fiorini

BRA – La storia di Bra si arricchisce di nuove voci e nuove immagini. Sabato 26 settembre, alla Zizzola, sono stati presentati alcuni contenuti multimediali che ampliano il percorso immersivo dedicato alla memoria della città e ospitato nello storico edificio simbolo di Bra.

Dalla riapertura al pubblico, la Zizzola è diventata il museo della memoria cittadina, dove la storia del territorio viene raccontata attraverso un percorso che combina documenti, immagini, touch screen, proiezioni e allestimenti tematici. Un racconto che permette di attraversare il Novecento braidese intrecciando i grandi avvenimenti con le vicende, le esperienze e i personaggi che hanno contribuito a costruire l’identità della città.

A quanto già realizzato negli anni scorsi da Remo Schellino e Dario Leone, con la supervisione storiografica di Fabio Bailo, si aggiungono ora le nuove clip audiovisive realizzate dal regista Pier Franco Ferrero. Un ulteriore tassello del progetto, questa volta rivolto soprattutto alla Bra contemporanea, raccontata attraverso le testimonianze di alcune persone che, pur non essendo originarie della città, vi hanno scelto di vivere e lavorare, diventandone parte integrante e contribuendo alla sua crescita in ambito economico, culturale e sociale.

Tra i protagonisti delle interviste c’è Marco Merula, che attraverso la sua attività nel settore degli strumenti musicali ha portato il nome di Bra in diversi Paesi del mondo. C’è poi il generale degli Alpini in pensione Gian Gregorio (Gianni) Carnevale, il cui nome è legato alla lunga avventura televisiva di Overland, mentre il fotografo Gian Paolo Cavallero ha contribuito, attraverso le sue pubblicazioni, a far conoscere Bra e il territorio di Langhe, Roero e Monferrato anche oltre i confini italiani. Un’altra testimonianza è quella di Giovanni Botta, da anni impegnato sul fronte della tutela e del contrasto al degrado nelle zone periferiche della città con i suoi ormai celebri murales.

Le nuove testimonianze contribuiscono così a completare il racconto della Zizzola, affiancando alla memoria del passato una fotografia della Bra di oggi e delle persone che, attraverso il loro lavoro e il loro impegno, ne hanno accompagnato le trasformazioni.

Alla presentazione erano presenti Carnevale,  Botta, Ferrero e, per l’Amministrazione comunale, Bailo e l’assessora Lucilla Ciravegna.

La Zizzola è aperta al pubblico fino alla fine di ottobre il sabato e la domenica, dalle 10 alle 18. L’ingresso è libero.

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