ALBA – Sette giorni fa, la cronaca della sconfitta dell’Albese con la Pro Dronero metteva in luce, dopo le grandi aspettative estive, l’avvio stentato della squadra. E proprio martedì scorso è arrivata la notizia dell’esonero dell’allenatore Luca Mezzano, che ha preferito prendersi ancora qualche giorno prima di rilasciare dichiarazioni. L’esonero del tecnico è arrivato prima della sfida contro l’unica favorita che non ha deluso le attese, l’imbattuto Fossano, che domenica a San Cassiano si è imposto per 1-4.
Più che il risultato, a sorprendere è stata la scelta dell’allenatore: sulla panchina biancazzurra si è seduto il presidente Maxim Pioggia. A quanto risulta, in attesa del nuovo tecnico, la sua sembra essere stata una decisione presa per preservare la serenità dell’ambiente senza far ricadere le colpe su altri componenti dello staff. Con la disfatta casalinga, le ambizioni di promozione diretta «con un vantaggio di dieci punti sulla seconda» sono, per forza di cose, ridimensionate. A oggi, l’Albese è ultima, a pari punti con la Cheraschese, ma con una peggior differenza reti.
La partita
La partita era iniziata bene per i biancazzurri, in vantaggio al 3’ con Veneroso su rigore fischiato per un fallo di mani. Per buona parte del primo tempo, l’Albese ha resistito, grazie anche alle prodezze del portiere Russo, ma al 44’ è arrivato il pareggio di Giovinco, bravo a girarsi e concludere verso la porta. Nella ripresa, il predominio del Fossano è stato netto: a segnare sono stati Gyimah al 53’ su ribattuta, Giovinco al 77’ sugli sviluppi di un contropiede e Comino all’85’.
L’incubo Fossano tornerà allo stadio Augusto Manzo giovedì primo ottobre, alle 20.30, per il ritorno degli ottavi di Coppa Italia. All’andata, l’Albese perse 1-0.

In campionato, l’avversario di domenica prossima, a San Damiano, sarà lo Spartak del grande ex Giancarlo Rosso, che l’anno scorso portò i biancazzurri ai play-off.
I sandamianesi nell’ultimo turno hanno perso 2-0 sul campo della Pro Villafranca: a condannarli, sono stati i gol di Matarese al 71’ e Gennaro al 78’.

