Qualche giorno a Sampeyre sarà utile alle classi prime del liceo scientifico Cocito di Alba per conoscersi meglio

Al centro dell’esperienza ci sarà proprio il tema della cura. Il progetto è stato possibile grazie a un finanziamento pubblico

Qualche giorno a Sampeyre sarà utile alle classi prime del liceo scientifico Cocito di Alba per conoscersi meglio

di Serena Corradi

LICEO COCITO – Le classi prime del liceo scientifico Cocito di Alba, hanno iniziato l’anno con un’esperienza diversa: tre giorni in montagna, nel Comune di Sampeyre tra il 28 settembre e il 2 ottobre, per conoscersi, fare gruppo e iniziare così il nuovo percorso scolastico. La dirigente scolastica, Anna Viarengo, spiega: «Il nostro obiettivo è avere cura dell’inserimento dei ragazzi nella classe prima, perché non è banale il fatto che si ambientino e inizino a instaurare delle relazioni positive tra di loro fin da subito». Viarengo aggiunge: «Abbiamo già notato che più si presta attenzione a questo momento, più si costruisce una classe che interagisce, sia pure nelle differenze, e impara come convivere e conoscersi». 

Al centro dell’esperienza ci sarà proprio il tema della cura. Infatti, funge da ispirazione il manuale di educazione civica realizzato dalla Rete nazionale delle scuole di pace insieme alla fondazione PerugiAssisi: Il quaderno della cura. La dirigente approfondisce: «Il metodo chiave è quello del gioco, che guida un po’ la didattica e la riflessione che comincia a offrire ai ragazzi alcuni mezzi per interagire in modo sano tra di loro. L’obiettivo è che abbiano cura di sé, dell’ascolto, della parola e, cercando di conoscersi, instaurino delle relazioni positive».

Gli studenti saranno seguiti dai docenti e dai ragazzi di quinta

A seguire gli studenti saranno i docenti che hanno progettato il soggiorno, con almeno un insegnante per ciascuna classe, e alcuni alunni di quinta liceo che, grazie alle loro esperienze, aiuteranno ragazzi e docenti durante le giornate. Anna Viarengo conclude: «L’idea alla base è che la relazione non sia solo con i compagni, ma si estenda pure al docente referente. Mantenendo il rispetto dei ruoli, lo scopo deve essere una cura delle persone a tutto tondo, al di là della singola disciplina».

Il progetto è stato possibile grazie a Piani d’estate: si tratta di un finanziamento pubblico che proviene dal Ministero dell’istruzione e del merito. Questi fondi hanno consentito al liceo Cocito di coprire gran parte dei costi e di agevolare le famiglie, così da chiedere a quest’ultime solamente un contributo minimo. 

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