di Elisa Rossanino
ALBA – Sarà una vetrina delle economie penitenziarie e delle iniziative di integrazione sociale attive negli istituti di correzione e nelle aree di riferimento. È “Valelapena! Mercatino delle produzioni ristrette: cibo, artigianato e idee dell’economia penitenziaria e della legalità”.
Le sedici realtà coinvolte torneranno in piazza Pertinace domenica 4 ottobre dalle 10 alle 18 per valorizzare, attraverso un appuntamento pubblico, il lavoro svolto dalle persone detenute, dentro e fuori dal carcere, e dare visibilità ai progetti dedicati alla legalità e all’inclusione delle persone coinvolte in percorsi di giustizia.
«Vogliamo ridurre quella distanza, soprattutto culturale, ma anche fisica, che esiste tra la cittadinanza e il sistema penitenziario e permettere ai cittadini di vedere e conoscere cosa si fa in carcere per contribuire a modificare visioni e preconcetti. Arrivare in uno spazio pubblico significa poter costruire ponti tra il dentro e il fuori che sostengano l’integrazione, riducano la recidiva, aumentino la consapevolezza che è necessario prendersi “cura”, perché il beneficio è per la collettività, più sicura, più inclusiva, e non solo per le persone ristrette», spiega il garante comunale dei detenuti Emilio De Vitto.
Sedici realtà coinvolte
Accanto al vino Valelapena, prodotto dalla scuola enologica Umberto I di Alba con l’uva raccolta nel carcere Montalto, ci saranno i prodotti da forno, le composte e le confetture di “Cucina di Pina” e di “Svolte. Dolci indipendenti” della cooperativa Motiva di Alba; i prodotti agricoli della cooperativa sociale La strada di Asti; la focaccia di “Panatè. Gli evitati” del carcere di Saluzzo; i prodotti del pastificio Mëscià della cooperativa Momo; i biscotti della cooperativa Voci erranti di Saluzzo e le conserve di Idee in fuga di Alessandria. In piazza Pertinace sarà possibile trovare anche i biscotti del laboratorio Banda biscotti di Verbania; le borse di “Sc’Art!” di Genova e di “A filo libero” di Pavia; gli articoli dell’associazione valdostana di volontariato carcerario di Aosta che porterà ad Alba anche sculture in legno.
Completano la proposta le borse e gli accessori di “Area51Lab”, Liberi dentro di Saluzzo; le magliette di “O’Press”, progetto di Bottega solidale di Genova e prodotti artigianali in legno della cooperativa “Il laboratorio. Legni liberi” sempre di Genova. Libera terra di Cuneo proporrà le produzioni provenienti dai beni confiscati alla criminalità; mentre “Mai+sole” presenterà le attività di supporto e ascolto nei confronti delle vittime di violenza.
L’iniziativa è coordinata dalla cooperativa sociale Motiva ed è stata possibile grazie al supporto del Csv di Cuneo e delle realtà aderenti al Tavolo carcere di Alba. È sostenuta dalla fondazione Crc di Cuneo ed è ospitata dal mercato della terra Slow food Italo Seletto di Alba.
«Il primo a crederci fu proprio Italo», commenta Elena Saglietti di Motiva. «Per primo ci propose di partecipare al mercato in piazza Pertinace, accogliendoci tra i produttori, un luogo dove torniamo sempre volentieri».

