di Marco Fiorini
BRA – Sabato 3 ottobre è stata inaugurata alla Zizzola la mostra “Ricordé” rendendo l’edificio simbolo di Bra un luogo sempre più identitario della storia e dei braidesi stessi, ancor più col nome stesso in dialetto piemontese che significa ricordare.
Si tratta di un allestimento realizzato con alcune delle oltre 30mila immagini dello sconfinato archivio di Bruno Risso donato alla città, attraverso il quale tornano alla luce l’anima, gli sguardi e le storie piccole e grandi della città.
Il percorso espositivo si articola intorno all’imponente albero-scultura dell’artista Giovanni Borgarello ai cui rami sono appesi alcune decine di ritratti fotografici impressi nel vetro, opportunamente modificati dal curatore della mostra Giancarlo Volpi per esigenze di privacy.
La mostra propone scatti stampati in camera oscura dallo stesso Volpi, che ripercorrono frammenti di epopea domestica immortalata da Risso e dai suoi predecessori (Carlo e Giovanni Novara, Beppe Rainero): dalle gare di motocross all’America dei boschi alle serate al Diamant con big della musica come da Patty Pravo a Massimo Ranieri.
Con questo allestimento prosegue il lavoro di salvataggio e valorizzazione dell’immenso archivio fotografico impresso su lastre di vetro che si deve a Bruno Risso: oltre 25mila ritratti realizzati tra i primi anni Sessanta e i primi anni Ottanta, ciascuno dei quali corredato da nome e cognome del soggetto ritratto. Appena terminato il lavoro di catalogazione sarà possibile, nel rispetto della normativa sulla privacy, fruire liberamente di questo patrimonio e vedere così affiorare visi cari e, con questi, frammenti di vita cittadina.
La mostra è stata presentata dal presidente del Consiglio comunale Fabio Bailo, con il saluto iniziale del sindaco Gianni Fogliato, l’intervento di Bruno Risso, Giancarlo Volpi e Giovanni Borgarello e l’intervento conclusivo del vicesindaco Biagio Conterno.
La mostra è a ingresso libero il sabato e la domenica dalle 10 alle 18 fino alla fine di ottobre.
