In treno i disagi sono la norma. Il punto dopo l’estate con il Comitato pendolari di Alba e il Comis

Con settembre i pendolari lavoratori e studenti hanno ripreso a viaggiare sui treni. Zerrillo e Bellora ripercorrono i disagi estivi e le richieste mai ascoltate

In treno i disagi sono la norma. Il punto dopo l'estate con il comitato pendolari di Alba

di Davide Barile 

MOBILITÀ – Agosto è terminato e i pendolari lavoratori e studenti hanno ripreso a viaggiare sui treni. Sulle linee che intersecano Alba, ossia le tratte per Asti e verso Torino, Caselle e Germagnano, i rappresentanti di chi viaggia hanno esposto le impressioni iniziali sul periodo che, per molti aspetti, da sempre è considerato una sorta di inizio dell’anno ferroviario. 

L’episodio più impattante si è verificato la mattina del 31 agosto, quando un camion è rimasto incastrato tra le sbarre del passaggio a livello del Rondò. Due giorni dopo, si è verificato un guasto a un passaggio a livello di Bra e, il 9 settembre, ci sono stati nuovi problemi nei due attraversamenti del Mussotto, che hanno comportato diversi ritardi.

Qui, già nei mesi scorsi, si erano verificati diversi problemi. Quello più eclatante risale al 14 luglio quando, nonostante il treno fosse già in marcia, le sbarre non si erano abbassate e un’automobile si era fermata sui binari. Pur attivandosi il sistema secondario di emergenza, che impone al macchinista di viaggiare a passo d’uomo, lo spavento era stato grande, tanto che il Comune aveva convocato i tecnici di Rete ferroviaria italiana per un’ispezione. Nel sopralluogo del 21 luglio era emersa la necessità di procedere alla sostituzione di diversi componenti dell’impianto, tra cui il pedale, dispositivo che consente di rilevare il passaggio del treno attraverso la pressione esercitata sulla rotaia.

Spiega Edoardo Zerrillo, vicepresidente del Comitato pendolari Alba: «Agosto è un mese un po’ anomalo per la circolazione ferroviaria e generalmente è dedicato ai lavori. Stanno proseguendo quelli tra Carmagnola e Bra: se il tratto sarà reso più moderno, ne gioverà tutta la circolazione ferroviaria. Siamo in attesa, poi, delle paventate sostituzioni dei vari componenti nei passaggi a livello del Mussotto».

Sull’incidente che ha coinvolto l’autoarticolato il 31 agosto, Zerrillo aggiunge: «È difficile fare ipotesi; penso comunque che l’episodio si colleghi al tema della viabilità. L’autista dev’essersi trovato in mezzo alla strada senza poter fare altro che tentare di proseguire la corsa. Mi pare, ma è solo un’impressione, che eventi di questo tipo in corrispondenza dei passaggi a livello stiano avvenendo con più frequenza rispetto al passato. Avremo un’idea più chiara dopo l’incontro di settembre con l’Agenzia della mobilità piemontese». A seguito dell’incidente di lunedì 31 agosto sono di nuovo dovuti intervenire i tecnici di Rete ferroviaria italiana. «Un vero disagio se si pensa che un treno è stato soppresso e, a cascata, si sono verificati ritardi e disagi alla circolazione anche automobilistica», commenta Zerrillo.

Ritardi sulle corse da e per Torino, da quanto riferiscono i pendolari, si sono verificati anche nei giorni precedenti e successivi. «Più si interviene sulla rete, più il servizio diventa affidabile e appetibile. I nuovi treni dispongono di seicento posti a sedere e, considerando quelli in piedi, si arriva a mille: se viaggiassero sempre a pieno regime, il numero dei veicoli sulle strade diminuirebbe notevolmente. Oltre al trasporto verso Torino, la linea può essere sfruttata come metropolitana tra Alba e Bra. Mussotto, in particolare, è una stazione importante, con un ampio parcheggio, che costituisce un nodo di interscambio con i Comuni dei dintorni», conclude Zerrillo.

Fulvio Bellora del Comis (Coordinamento mobilità integrata e sostenibile) parla della Alba-Asti: «Il servizio ha funzionato per tutto agosto. Spesso i treni sono arrivati al capolinea in anticipo, a volte pure di otto minuti. Nel periodo in cui sono aperte le scuole questa forbice diminuisce, ma il dato ci fa capire che, se ci fosse la volontà, potrebbero essere rimodulati gli orari ferroviari e ridotti i tempi di percorrenza tra le due città e le stazioni intermedie».

I pendolari della Alba-Asti sono ancora in attesa dell’istituzione delle corse anche nei fine settimana. «I treni, in questo caso, potrebbero essere usati pure dai turisti», puntualizza Bellora.    

Banner Gazzetta d'Alba