Il Barocco arriva a Cuneo: 25 capolavori raccontano la Roma del Seicento

Da Bernini a Gentileschi, da Rubens a Guido Reni: al Complesso Monumentale di San Francesco una mostra dedicata alla grande stagione artistica nata nella Roma di Urbano VIII

Il Barocco arriva a Cuneo: 25 capolavori raccontano la Roma del Seicento

di Pierangelo Vacchetto

CUNEO, per qualche mese, diventerà una piccola capitale del Barocco. Dal 20 novembre al 29 marzo, il Complesso monumentale di San Francesco ospiterà Il Secolo del Barocco: Bernini, Gentileschi, Rubens, una mostra che porterà in Piemonte 25 opere provenienti dalle Gallerie nazionali di Arte antica di Roma, conservate a Palazzo Barberini e alla Galleria Corsini. Un viaggio dentro il Seicento romano, quando Roma divenne il grande laboratorio artistico d’Europa e pittura, scultura e architettura furono chiamate a stupire, emozionare e comunicare una nuova idea dell’arte.

Al centro del percorso c’è la figura di Maffeo Barberini, Papa dal 1623 con il nome di Urbano VIII, uno dei più importanti committenti e mecenati del suo tempo. Attorno alla sua corte s’incontrarono alcuni dei protagonisti assoluti della cultura barocca. È la Roma in cui Gian Lorenzo Bernini impone la sua straordinaria idea di scultura e di spazio e Pietro da Cortona porta la pittura verso una dimensione spettacolare, mentre artisti italiani e stranieri si confrontano e si influenzano.

Le opere in mostra, firmate tra gli altri da Bernini, Artemisia Gentileschi, Rubens, Guercino, Guido Reni, Annibale Carracci e Domenichino, permetteranno di seguire questa trasformazione senza pretendere di raccontare tutto il Barocco, ma scegliendone alcuni protagonisti e momenti fondamentali. Il vero interesse dell’esposizione starà nel mostrare come il Barocco non sia stato soltanto uno stile, ma una nuova maniera di concepire il rapporto tra opera e spettatore. La luce, il movimento, la teatralità, l’espressività dei volti trasformano l’arte in un’esperienza capace di coinvolgere direttamente chi guarda.

La mostra, curata da Maurizia Cicconi e Alessandro Cosma, è promossa da Fondazione Crc e Intesa Sanpaolo, con il supporto organizzativo di MondoMostre, e s’inserisce nel ciclo di grandi esposizioni che dal 2022 ha portato a Cuneo capolavori provenienti da importanti collezioni italiane. Le precedenti mostre hanno complessivamente superato i 115mila visitatori. Ad accompagnare l’esposizione sarà un catalogo edito da Allemandi e un programma di conferenze, visite guidate, concerti, workshop e attività per scuole e famiglie. L’inaugurazione è prevista giovedì 19 novembre, mentre la mostra sarà aperta al pubblico dal giorno successivo. L’ingresso è libero e gratuito. Sarà un’occasione per incontrare a Cuneo alcuni grandi protagonisti del Seicento e, attraverso le loro opere, tornare nella Roma in cui l’arte imparò a muoversi, stupire e parlare direttamente agli occhi e alle emozioni dello spettatore.

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