FuturAlba, arte e natura dialogano nella “Fabbrica dell’Aria”

Dal 10 ottobre ad Alba un percorso tra Pinot Gallizio, PNAT e Paolo Dellapiana

FuturAlba, arte e natura dialogano nella “Fabbrica dell’Aria”
Cristiano Borsa, Gioele Giachino, Eliana Davila, Carlo Tonini Bossi, Jacopo Di Marco, direttivo di FuturAlba

ALBA – FuturAlba ETS presenta “La Fabbrica dell’Aria: respirare Gallizio”, un’iniziativa che mette in dialogo la figura di Pinot Gallizio, esplorata attraverso documenti d’archivio, con la Fabbrica dell’Aria progettata da PNAT e con “Green Sounds”, installazione sonora di Paolo Dellapiana.

La mostra sarà aperta dal 10 ottobre al 1° novembre, con l’inaugurazione fissata per sabato 10 ottobre alle 17.30.

L’esposizione mette in relazione due mondi cronologicamente lontani ma spiritualmente tangenti. Il filo conduttore dell’intero percorso è il rapporto con il mondo vegetale. Questo legame è stato parte integrante della vita di Pinot Gallizio, esplorato nella sua dimensione di erborista, botanico e chimico.

Oggi rappresenta il nucleo del progetto della Fabbrica dell’Aria, creato dal team di PNAT guidato da Stefano Mancuso, mentre nell’installazione sonora di Paolo Dellapiana la pianta diventa un elemento vivo con cui instaurare un vero e proprio dialogo.

A unire queste differenti esperienze è lo spirito dell’intellettuale rinascimentale, orientato a superare i confini di un singolo campo del sapere per cercare l’ibridazione con altre forme di conoscenza ed esplorare potenzialità inedite. Così faceva Gallizio, così fanno gli scienziati, gli architetti e i designer di PNAT e così fa Paolo Dellapiana, che combina la forza immaginativa del suono ai processi fotosintetici delle piante e alla comprensione delle strutture architettoniche che ospitano le sue opere.

Sapere teorico e conoscenza pratica si mescolano in una visione dell’oggetto artistico che travalica le barriere dell’arte per trasformarsi in paesaggio quotidiano, concretizzando esattamente ciò che Gallizio ha costantemente perseguito.

La realizzazione della mostra vede la collaborazione dell’Archivio Gallizio e del Centro Studi Beppe Fenoglio, il patrocinio della Città di Alba e il contributo della Fondazione CRC e della Fondazione Ugo Cerrato.

Banner Gazzetta d'Alba