Con il dottor Cannì la nuova chirurgia mammo pelvica dell’Asl di Asti è a pieno regime

Con il dottor Cannì la nuova chirurgia mammo pelvica dell'Asl di Asti è a pieno regime
Il direttore generale dell’Asl At Giovanni Gorgoni con il dottor Marco Cannì

di Manuela Zoccola

ASTI – Innovazione chirurgica e un percorso di cura che accompagna la donna dallo screening ai controlli successivi alla terapia. È entrata a pieno regime la nuova struttura semplice dipartimentale di chirurgia mammo pelvica dell’Asl di Asti, affidata alla responsabilità del dottor Marco Cannì.

Originario di Ragusa, 60 anni, Cannì si è laureato e specializzato all’Università di Torino. In servizio all’ospedale Cardinal Massaia dal 1998, è stato responsabile della struttura semplice di ginecologia oncologica e dell’ambulatorio dedicato alle patologie del basso tratto genitale. L’Azienda sanitaria locale rafforza così la propria offerta nel campo della patologia mammaria, introducendo un modello organizzativo nel quale l’innovazione tecnologica si accompagna a una presa in carico multidisciplinare e continuativa.

Tra le principali innovazioni figura, in particolare, la mastectomia endoscopica: tecnica mininvasiva già implementata nell’ambito del percorso chirurgico avviato dalla struttura complessa di ginecologia e ostetricia diretta dal dottor Maurizio Di Serio. Il percorso può prevedere l’integrazione della mastectomia con l’asportazione del linfonodo sentinella e la ricostruzione immediata della mammella mediante tecniche mininvasive. Per rendere possibile questo modello, è stata attivata  una collaborazione con il servizio di chirurgia plastica dell’Azienda ospedaliera di Alessandria, creando una rete di competenze in grado di offrire alla paziente un percorso chirurgico integrato.

La nuova struttura opera in stretta collaborazione con oncologia, radiologia, radioterapia, anatomia patologica e ginecologia, condividendo la valutazione dei casi e le scelte terapeutiche all’interno di un percorso multidisciplinare.

Il direttore del dipartimento materno infantile Maurizio Di Serio ha affermato: «La nuova struttura rappresenta un ulteriore tassello di un percorso che intendiamo consolidare: innovazione, multidisciplinarietà e prossimità devono procedere insieme. L’obiettivo finale è non solo offrire cure sempre più qualificate, ma anche un percorso più semplice, comprensibile e vicino alle esigenze della donna».

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