Comunicato stampa
CUNEO – Protocollo d’intesa per la prevenzione di situazioni di sfruttamento lavorativo nei territori di Alba, Langhe e Roero per la promozione di lavoro regolare, abitare dignitoso e trasporti per i lavoratori agricoli e stagionali: disciplinare per un sistema di qualificazione etico-legale a adesione volontaria nel settore vitivinicolo.
Mercoledì 14 ottobre, presso la Prefettura di Cuneo si è tenuto un incontro sul tema dell’accoglienza dei lavoratori stagionali della vendemmia e dei possibili fenomeni di caporalato e di sfruttamento lavorativo nell’albese, sulla scorta degli impegni presi con la sottoscrizione dell’intesa lo scorso 14 luglio e per fare il punto sulle modalità attuative della stessa esaminando congiuntamente le necessarie azioni da porre in essere per rendere il sistema più aderente alle attuali esigenze, mettendo effettivamente in campo azioni concrete ed efficaci.
Il confronto, cui hanno partecipato la Camera di Commercio di Cuneo, le associazioni di categoria del settore agricoltura (Coldiretti, Confagricoltura, Cia, Confcooperative Piemonte Sud e Legacoop), il Consorzio di tutela Barolo, Barbaresco, Alba, Langhe e Dogliani e il Consorzio di tutela del Roero, quali soggetti firmatari del protocollo, oltre al presidente della Caritas di Alba, è stato vivace, franco e decisamente schietto.
Il quadro delle azioni previste nel Protocollo, elaborate a seguito di numerosi incontri, mira ad affrontare il fenomeno in modo strutturale e sperimentare soluzioni idonee ad assicurare, da un lato, la manodopera necessaria alle imprese e, dall’altro, lavoro regolare, trasporto sicuro, formazione e soluzioni abitative dignitose per i lavoratori. ln particolare, si era concordato sulla necessità di costituire, in via sperimentale e su base volontaria, un sistema strutturato di attori e interventi per creare condizioni di contrasto allo sfruttamento lavorativo delle persone migranti.
Il Prefetto, tirando le somme del lavoro finora svolto ha evidenziato che, ad oggi, non ci sono state adesioni al nuovo sistema di qualificazione etico-legale e le criticità già note non si possono dire superate per cui è necessario trovare soluzioni concrete da adottare anche per facilitare l’attuazione del Protocollo d’intesa, architrave del sistema di accoglienza. «Con questi propositi e d’intesa con il presidente della Camera di commercio Luca Crosetto ho voluto fortemente l’incontro di ieri 14 ottobre», ha affermato il prefetto Mariano Savastano.
A chiusura dell’animata e costruttiva discussione il prefetto ha precisato: «Comprendo le difficoltà di tutti gli attori del settore e prendo atto del fatto che i contratti sono in scadenza, trattandosi di contratti agrari annuali con decorrenza dall’11 novembre (San Martino) di ogni anno, per cui è ora il momento di mettere in campo ogni iniziativa utile per poter arrivare preparati alla prossima stagione della vendemmia. Tutti devono collaborare, in primis i Comuni, come, peraltro, è avvenuto nel Saluzzese dove è stato creato un sistema virtuoso per la gestione dei lavoratori stagionali della frutta. Bene che il sindaco di Alba dica che bisogna lavorare su tre pilastri fondamentali per dare dignità e tutela ai lavoratori stagionali e contrastare fenomeni d’illegalità e sfruttamento ovvero: alloggi dignitosi, trasporti e formazione. Dimentica che tali azioni sono già previste dal Protocollo d’intesa firmato nel 2024 cui non è stata data attuazione ed è per questo motivo che lo scorso 14 luglio è stato sottoscritto l’addendum al Protocollo d’Intesa ed è stato creato il Disciplinare per un sistema di qualificazione etico-legale a adesione volontaria nel settore vitivinicolo. Ed è con tale obiettivo che ho intenzione di sollecitare ogni azione utile per evitare che queste situazioni si ripetano, per una maggiore sensibilizzazione di tutti gli attori della filiera vitivinicola. Ho, pertanto, chiesto al sindaco di Alba di promuovere un incontro con tutti i primi cittadini del territorio firmatari del Protocollo; ai Consorzi di tutela di organizzare una riunione con le aziende agricole associate e le aziende conto terziste per un’ulteriore sensibilizzazione sul sistema di qualificazione introdotto con l’addendum al Protocollo e ho recepito la richiesta di Confagricoltura di semplificare ulteriormente la procedura di adesione volontaria. Il percorso si concluderà convocando un incontro con tutti i sottoscrittori per attuare e rendere concrete le iniziative e le azioni previste dall’Intesa».
Aggiunge il presidente della Camera di commercio di Cuneo, Luca Crosetto: «Da anni la Camera di commercio affianca la Prefettura di Cuneo in un percorso strategico volto a promuovere la trasparenza e la regolarità del lavoro stagionale in agricoltura, premesse indispensabili per l’attrattività e lo sviluppo del territorio, come attestato dalla nostra convinta adesione ai Protocolli d’intesa riferiti alla prevenzione di fenomeni di sfruttamento lavorativo. Nel luglio 2026, in accordo con il prefetto, con la definizione del Disciplinare etico-legale della filiera vitivinicola abbiamo voluto dare una risposta forte e strutturata per essere al fianco di tutte le imprese sane della nostra provincia, con l’obiettivo di valorizzarle quali simboli di una economia abituata a perseguire i propri successi senza scendere a compromessi sul rispetto della dignità delle persone. Obiettivo comune è individuare e perseguire i casi di sfruttamento, tutelando i più deboli, senza cadere in generalizzazioni che con troppa leggerezza vengono oggi strumentalizzate danneggiando un intero territorio, senza arrecare alcun beneficio ai più vulnerabili. L’impegno dell’Ente camerale prosegue, al fianco delle Associazioni di categoria, per mettere a punto gli ulteriori elementi semplificativi che potranno essere utili alla diffusione del disciplinare, anche introducendo nuovi elementi di valorizzazione delle imprese che aderiranno».
Il prefetto ha chiuso la riunione ribadendo l’importanza fondamentale del coinvolgimento e della partecipazione attiva di tutti gli attori della filiera vitivinicola: Comuni, Consorzi di tutela, Organizzazioni sindacali, Aziende agricole e conto terzisti. Serve un lavoro di squadra in cui ognuno faccia la sua parte.
