“Figli Perduti”, il Piemonte protagonista del cinema italiano

Il film girato anche alle Vallette debutta alla Festa del Cinema di Roma. Presente Marina Chiarelli

“Figli Perduti”, il Piemonte protagonista del cinema italiano

di Andrea Olimpi

CINEMA – Il Piemonte si conferma protagonista del cinema italiano, contribuendo alla realizzazione di nuove produzioni destinate al grande schermo. Tra queste c’è “Figli Perduti”, opera prima del regista Lorenzo Maria Chierici, che sarà presentata in anteprima nazionale oggi, domenica 18 ottobre, alle 20.30, al Teatro Sistina di Roma, nell’ambito di Alice nella Città, manifestazione che si svolge in concomitanza con la Festa del Cinema di Roma. La pellicola è in concorso nella sezione Panorama Italia.

Alla proiezione, insieme al regista e al cast, sarà presente anche Marina Chiarelli, assessore alla Cultura della Regione Piemonte.

Il film, prodotto da Ohana Production, PFA Films e Are Films, è stato realizzato con il contributo del FESR Piemonte 2021-2027, attraverso il bando Piemonte Film TV Fund, e con il sostegno della Film Commission Torino Piemonte. La produzione ha inoltre beneficiato del contributo del Fondo per lo Sviluppo degli Investimenti nel Cinema e nell’Audiovisivo del Ministero della Cultura – Direzione Generale Cinema e Audiovisivo.

Un ulteriore elemento che lega la pellicola al territorio piemontese è rappresentato dalle riprese, effettuate in parte all’interno della Casa circondariale Lorusso e Cutugno di Torino, conosciuta come carcere delle Vallette.

La partecipazione di “Figli Perduti” alla manifestazione romana rappresenta così un’altra occasione per valorizzare il ruolo del Piemonte nell’industria cinematografica nazionale, grazie agli strumenti di sostegno alle produzioni audiovisive e al lavoro della Film Commission Torino Piemonte.

Una storia vera di riscatto e redenzione

“Figli Perduti” racconta la vera storia di Daniel Zaccaro, un ragazzo cresciuto nella periferia milanese di Quarto Oggiaro, in un ambiente dove la lealtà e l’appartenenza al gruppo rappresentano leggi non scritte.

Dopo l’abbandono del padre, a 16 anni Daniel inizia a commettere rapine insieme a un amico, finendo nel circuito penale minorile. È proprio durante la detenzione nell’istituto penale per minorenni Beccaria di Milano che avviene l’incontro destinato a cambiare la sua vita: quello con don Claudio Burgio, cappellano del carcere e fondatore della comunità Kayròs.

Tra il sacerdote e il giovane nasce un rapporto inizialmente difficile, fatto di contrasti, diffidenza e confronti. Daniel si trova davanti a una scelta decisiva: continuare sulla strada della criminalità oppure accettare la possibilità di costruire un futuro diverso.

La decisione di entrare nella comunità Kayròs segna l’inizio di un percorso di cambiamento. Daniel scopre il valore della formazione, riprende gli studi e arriva a laurearsi in Scienze dell’Educazione, diventando successivamente educatore nella stessa comunità che lo aveva accolto.

Oggi Daniel Zaccaro continua a lavorare con i ragazzi di Kayròs e racconta la propria esperienza nelle scuole e nelle carceri, testimoniando come sia possibile cambiare vita anche dopo aver commesso gravi errori.

Il regista: «Cambiare è sempre possibile»

A spiegare il significato più profondo della pellicola è lo stesso regista Lorenzo Maria Chierici, che ha voluto portare sul grande schermo una storia capace di parlare soprattutto ai giovani e a chi ritiene di non avere più possibilità di riscatto.

«Ho voluto raccontare un film sull’amicizia e sul cambiamento. Figli Perduti è dedicato a chi nella vita ha sbagliato tanto e tante volte, a chi pensa di aver fatto errori così gravi da non meritare più nulla. Perché cambiare è sempre possibile: quando trovi qualcuno che ti vuole bene, che capisce le tue ombre, supera le bugie che ti racconti e decide di restare; anche di fronte a tutti gli sbagli puoi ancora cambiare vita in modo autentico. Puoi ancora riappacificarti con il tuo passato, senza più tornare indietro, scoprendo di essere voluto, di essere importante per qualcuno.»

Un messaggio condiviso anche dal protagonista della storia vera, Daniel Zaccaro, che attraverso il film spera di offrire ai ragazzi un’occasione di riflessione sui valori e sulle scelte che possono orientare la loro vita.

«Spero che questo film, in un tempo in cui fama, denaro e potenza sembrano spesso l’unica misura del successo, possa aprire nei ragazzi una domanda: esiste un’altra possibilità di vita?»

Un cast che unisce attori e protagonisti reali

Il film, sceneggiato dallo stesso Lorenzo Maria Chierici, vede Matteo Oscar Giuggioli interpretare Daniel Zaccaro, mentre Alessandro Gassmann veste i panni di don Claudio Burgio.

Nel cast figurano anche Andrea Dodero, Giaime Mula, Cissè Malich, Martina Lampugnani e Sonia Carretto.

Accanto agli interpreti professionisti, la pellicola coinvolge direttamente alcuni ragazzi della comunità Kayròs, che recitano interpretando sé stessi. Tra loro anche Daniele Serriconi, coordinatore della comunità, e l’influencer Massimiliano Simari.

La fotografia è firmata da Marco De Pasquale, il montaggio da Alessandro Zucchelli e le musiche da Nico Palermo.

Prodotto da Luca Bernabei, Pier Francesco Aiello, Fabrizio Cecioni, Andrea Della Rocca e Léa Canu, il progetto cinematografico nasce dall’amicizia personale tra il regista e Daniel Zaccaro e dalla vicinanza di Chierici alla comunità Kayròs di Milano.

Una storia di riscatto personale che, attraverso il linguaggio del cinema, affronta i temi della responsabilità, dell’educazione e delle seconde possibilità, portando sul grande schermo un’esperienza reale di cambiamento.

Qui il trailer del film: LINK

Banner Gazzetta d'Alba